lunedì 20 maggio 2013

Ingegneri sull'orlo di una crisi di nervi.

No, non sono scomparsa.
Semplicemente gli esami si stanno avvicinando troppo velocemente e il mio cervello deve cercare di ricordare troppe informazioni, e purtroppo la cucina in queste settimane e' solo un ricordo lontano (siano lodate le insalate, sarei morta di fame altrimenti).

Mi rimane ancora da comprendere del tutto la tecnica inglese per farti sostenere gli esami: quattro esami, COMPLETAMENTE DIVERSI, in poco piu' di una settimana. Alla faccia di quelli che vanno in Erasmus per passare "facile" gli esami, nemmeno nei periodi piu' bui studiavo cosi' tanto. E di solito studio TANTO.

Comunque, non sia mai che per il compleanno dell'ennesimo compagno di Erasmus faccia mancare la torta. E visto che la ricetta della suddetta torta non e' altro che una riedizione della cheesecake cocco-cioccolato (ma senza cocco e con il Toblerone fuso al posto del cioccolato...si', chiamiamola schifezza inglese, ma il festeggiato pare abbia una passione maniacale per la suddetta barretta) che ha esaltato tutte le amiche internazionali, rimando alla ricetta gia' postata per la versione italiana, mentre oggi mi lancio sulla prima english version di questa ricetta ormai ampiamente collaudata. Concedetemelo, sono gli ultimi sprazzi di english life ;)

TOBLERONE CHEESECAKE
INGREDIENTS (for a 23 cm diameter round tray)
  • 500-600 g (two packs) of Philadelphia
  • 1/2 pack Digestive biscuits
  • 2 eggs
  • 70 g melted butter
  • 2 tablespoons brown sugar
  • 3/4 cup sugar
  • 6 pieces of a big Toblerone
  • 5 pieces of a big Toblerone
Preheat the oven to 190C.
Prepare the crust by crushing the biscuits in fine crumbs, then add the brown sugar and the melted butter. Stir to obtain the consistence of wet sand. Put it in the tray and press evenly.
For the cream, soften the Philadelphia, then add sugar and stir well to make it fluffy. Add the eggs (one at a time!) and stir until completely incorporated. Crush 6 pieces of Toblerone and add them to the cream.
Pour the cream into the crust and put in the oven (medium height) for around 40 mins (check the consistence: it's ready if, when shaking the tray, edges are set but the centre jiggles a bit).

When the cheesecake is cold, melt in the microwave the remaining 5 pieces of Toblerone, then spread it on the cheesecake and put it in the fridge for at least two hours.

Enjoy! ;)

sabato 4 maggio 2013

Very. English. Scones.

Incredibile ma vero, il sole ha deciso di spuntare anche in terra anglica.

Perciò diciamo che ogni occasione è buona per mettere il naso fuori di casa (e magari raggiungere il bel colorito rosso peperone che solo io sono in grado di avere con mezz'ora di sole...ma questo è un altro discorso), quindi con le biomedical engineers locali, si è deciso di fare una colazione all'aperto. Pardon, brunch.

Per la serie: "inglesizzarsi, puntata seconda".

Comunque, proprio perché di brunch si trattava, l'ingegnere ha deciso di adattarsi al 100% agli usi e costumi locali e di cimentarsi in una delle ricette english che più english non si può: gli scones. Potranno sembrare qualcosa di mistico ai più, in realtà sono dei dolcetti dalla consistenza vagamente panosa, poco dolci e che possono essere arricchiti con un po' di uvetta, da servire con marmellata di fragole (per me lampone, l'astio nei confronti del sapore di fragola non mi abbandona nemmeno qui) e clotted cream, che altro non è che una crema burrosa, per capirci della stessa consistenza della panna montata quando diventa burro. Normalmente si servono con il tè pomeridiano, ma dal momento che li adoro ho deciso di provarli a fare per questo famoso brunch. La ricetta mi è stata fornita dal coinquilino inglese di alcune amiche, ragazzo che sforna continuamente crumble (prossimamente..!), scones, cheesecake e altre delizie che gli riescono una meraviglia (ahimé, magari scambiare coinquilini...). Comunque, una volta letta la ricetta, non potevo credere fossero così rapidi da fare. E rilassanti da preparare, niente di meglio di mettere effettivamente "le mani in pasta" per cancellare un po' di stress da studio. Ah, dimenticavo, sono pure buoni.

Certo, in Italia la clotted cream non esiste/è introvabile, ma si usa anche accompagnarli con il burro. Per una merenda un po' english...:)




SCONES CON UVETTA

INGREDIENTI (per circa 8 scones)
  • 350 g farina
  • 1 cucchiaino e 1/2 di sale
  • 2 cucchiaini e 1/2 di lievito per dolci
  • 85 g di burro
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 170 ml di latte
  • il succo di un limone
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 50 g uvetta
  • farina q.b. (per stendere l'impasto)
  • un uovo sbattuto (o latte) per lucidare
In una ciotola capiente versare la farina, il lievito e il sale, quindi aggiungere il burro tagliato a tocchetti e impastare con la punta delle dita fino a ottenere un composto "bricioloso". Unire lo zucchero e l'uvetta e mescolare sempre con le mani. 
A parte, intiepidire il latte (deve essere tiepido, non caldo!) e unire il limone e l'estratto di vaniglia.
Disporre l'impasto di briciole a fontana e versarvi il latte aromatizzato, quindi impastare finché non sarà tutto amalgamato (risulterà piuttosto appiccicoso).
Spostare l'impasto su una spianatoia infarinata e impastare ancora qualche secondo, fino a ottenere un impasto liscio e sodo. E' importante impastare il minimo indispensabile, così da fare rimanere gli scones belli leggeri.
Mettere nel forno caldo a 200° una placca coperta da un foglio di carta da forno (la teglia calda aiuterà gli scones a "crescere" meglio) e nel frattempo stendere l'impasto fino ad un'altezza di circa un centimetro. Ritagliare gli scones con uno stampo tondo di 5-6 cm di diametro (io ho usato il bicchiere della Nutella :P) e metterli da parte. 
Una volta finito l'impasto, prendere la placca calda, disporvi gli scones e spennellarli con latte o uovo sbattuto.
Infornare per 10-15 minuti o finché non saranno leggermente colorati.


venerdì 26 aprile 2013

Il pollo al curry dello studente.

Il pollo al curry è una di quelle sicurezze che quando non sai che pesci pigliare ma vuoi prepararti qualcosa di diverso dalla solita fettina triste di carne arriva subito in tuo aiuto. 
Poi se dosi bene le spezie ha quel piccantino che non guasta mai, in più bello colorato così mette pure allegria...insomma, si capisce che è una delle mie grandi passioni. Potrei scriverne per mezz'ora. Ma non mi pare il caso.

Per quanti viaggi possa aver fatto, in realtà questo piatto me lo ha fatto assaggiare la mia mamma (e continua a prepararlo su richiesta, visto che come il suo ancora non l'ho mangiato da nessuna parte), con taaaanto basmati ad accompagnare e un sughino cremoso che riesce a ottenere aggiungendo pezzetti di mela e di patate, senza ulteriori ingredienti come farina/latte/formaggio cremoso o altre cose che a volte sento in giro.
E quindi, mille tentativi di replica da parte della sottoscritta, con risultati più o meno soddisfacenti.
Devo dire che la maggior parte delle volte lo mangio da solo, senza nessun accompagnamento, magari aggiungendo solo qualche verdura extra...in casa mia, di solito l'accoppiata standard è con il riso. Ma siccome, come mamma ha detto, "sto diventando inglese", un giorno in cui lo studio richiedeva un pranzo un po' più sostanzioso ho deciso di metterci insieme dei noodles all'uovo. E perché no, anche il fondo del pacchetto di mandorle (della mantovana! :P ) e le verdure al vapore rimaste dalla cena della sera prima.

Pranzo super energetico (da brava studentessa..), super sano e super buono! :)


POLLO E VERDURE AL CURRY CON NOODLES

INGREDIENTI (per due persone):

250 g petto di pollo a pezzetti
1 cipolla piccola
verdure a piacere (io ho usato carote a tocchetti e broccoli)
una manciata di mandorle a lamelle
1/3 di dado vegetale
1/2 cucchiaino di curry non piccante
curry piccante a piacere (io uso quasi soltanto questo, AMO il piccante)
100 g di noodles all'uovo
un cucchiaio di salsa di soia
sale e olio q.b.

Innanzitutto, preparare un po' di brodo vegetale, da mantenere ben caldo. Quindi, in un pentolino, scaldare un filo d'olio, aggiungere la cipolla e lasciarla rosolare qualche minuto con un paio di cucchiai d'acqua. Quando diventerà trasparente, aggiungere il pollo tagliato a pezzetti o listarelle e mescolare finché non sarà rosolato anche quello. A questo punto, iniziare a bagnare con il brodo, alzando la fiamma in modo da farlo evaporare. Dopo un paio di minuti, aggiungere le verdure e la polvere di curry, quindi unire altro brodo per amalgamare il tutto. Continuare ad aggiungere brodo e a farlo evaporare finché il pollo non sarà completamente cotto, aggiustando di sale se necessario.

Nel frattempo, preparare i noodles come indicato sulla confezione, e una volta cotti condirli semplicemente con la salsa di soia (non troppa, giusto per dare un po' di sapore).
Impiattare i noodles e coprirli con il pollo, che avrà tenuto un po' di sugo. 
Cospargere con le mandorle a lamelle (che volendo si possono tostare in padella qualche minuto) e..buon appetito!

domenica 7 aprile 2013

..e la torta Mantovana, che mantovana non è!

Ebbene si, pare proprio di essere sopravvissuti a questa Pasqua inglese.

Non c'è dubbio che sia stata un po' anomala...soprattutto per la sottoscritta, da sempre con qualche problema di attaccamento eccessivo alle tradizioni. Ma anche in questo inizio a crescere.

Il menu di domenica scorsa è stato salvato dalla buona volontà degli ometti italiani qui in Erasmus, che con tanta pazienza hanno prodotto ragù e una lasagna alta venti centimetri che sicuramente ci ha fatti sentire a casa, con tanto di abbiocco post-pranzo che non manca mai ai pranzi di famiglia.
Certo, l'assenza di un vero e proprio uovo di cioccolato (caro, carissimo nocciolato!) si è fatta sentire, ma quando il boyfriend è così fantastico basta aspettare qualche giorno in più e l'uovo ti arriva per posta, a sorpresa e per tua grandissima felicità. Logico che però per il giorno x servisse un dolce come si deve, perciò dopo qualche ricerca online (e l'esclusione di colombe di vario tipo, la carenza di strumenti e tempo si è fatta sentire) la scelta è ricaduta su una torta che (a quanto pare) è tipica di Pasqua nella zona di Prato. Perché si chiami Mantovana ancora non l'ho capito, di certo è facile da fare, bella morbida e degna sostituta della tanto amata colomba (ma perché no, anche del ciambellone della colazione) ;)

ph. by Hilla


TORTA MANTOVANA

INGREDIENTI:

  • 200 g di zucchero
  • 250 g di burro morbido
  • 6 uova (2 intere e 4 tuorli)
  • 250 g di farina
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un cucchiaino di lievito
  • mandorle a lamelle e zucchero a velo per guarnire
Montare burro e zucchero fino a ottenere un composto gonfio e molto spumoso. Aggiungere i tuorli e amalgamare, quindi unire le uova intere e mescolare ancora fino a incorporarle. Unire quindi la vaniglia e la farina, amalgamare fino a ottenere un impasto piuttosto sodo. Versare il tutto in una tortiera coperta con carta da forno (o imburrata e infarinata), cospargere con le mandorle a lamelle e infornare a 180° per 45-50 minuti. 
Suggerimento: controllate la torta dopo circa 35 minuti: se le mandorle dovessero risultare troppo scure, coprite con un foglio di carta stagnola e continuate la cottura.

sabato 30 marzo 2013

7 vasetti, 10 minuti!

Easter break, lo chiamano da queste parti. 

In realtà è il momento giusto per farsi venire una sana ansia da studio, il che non guasta visti i mesi passati a festeggiare. Però una pausa ogni tanto ci vuole, diciamolo, ci sono tanti mesi italiani da passare sui libri...perciò, ieri sera una tranquilla serata tra ragazze, le poche che in queste vacanze non sono tornate in patria. 
Abbandonate qui, abbiamo deciso di esercitarci con il sushi, perciò spedizione pomeridiana al supermercato per attrezzarsi di alghe, riso, pesce e quant'altro...piccolo dettaglio (giunto alla mente della sottoscritta solo una volta arrivata a casa): NIENTE DOLCE! Il che normalmente potrebbe non presentare un problema grave. Però, parliamone, serata tra ragazze cena+film senza nemmeno un dolcetto piccino piccino? Naaaaaah. L'altro dettaglio (non insignificante) è che da queste parti le chiusure pasquali sono un tantino più abbondanti che dalle nostre parti, quindi nessuna speranza di cavarsela con una rapida ricerca di ingredienti al negozio del campus, chiuso come tutto il resto. 
Primo pensiero: "torno al supermercato"..spento sul nascere causa temperature polari (ah, la primavera inglese...!). 
Secondo pensiero: "me la posso cavare con quello che ho in casa?". Risposta AFFERMATIVA! Dato che lo yogurt non manca mai, vai con la torta dei sette vasetti. Ma scambia un po' di farina col cacao, che alle ragazze piace il sapore cioccolatoso. E perché no, cannella? E quelle cosa sono? Pere? Ma si, mettiamoci anche quelle (il mio povero indice si è immolato nella sbucciatura). 



Risultato: torta alta, morbida morbida, che si scioglieva in bocca, e buona anche a colazione il mattino dopo...tempo: 10 minuti di impasto (se togliamo il tempo-medicazione dito) + 45 minuti di cottura. C'è di meglio? ;)




TORTA SPEZIATA AL CACAO E PERE

INGREDIENTI (per una teglia da 20-22 cm di diametro)

  • 1 vasetto di yogurt bianco
  • 2 vasetti di farina
  • 2 vasetti di zucchero
  • 1/2 vasetto di cacao
  • 1/2 vasetto di olio di semi
  • 3 uova
  • un cucchiaino di lievito per dolci
  • un cucchiaino di cannella
  • 2 pere (o 3 piccole) 
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
Tagliate le pere a tocchetti. In una ciotola, molto semplicemente unite tutti gli altri ingredienti (ad eccezione dei due cucchiai di zucchero di canna) e amalgamate fino a ottenere un composto liscio. Infarinate leggermente le pere e unitele all'impasto (in questo modo non andranno a finire tutte sul fondo). Coprite una teglia con un foglio di carta da forno, versate l'impasto e cospargete con lo zucchero di canna. Infornate per circa 45-50 minuti a 180°.

Nota: il tempo di cottura si basa su una teglia di circa 20 cm di diametro, quindi una torta molto alta...nel caso usiate una teglia più grande, diciamo 24 cm di diametro, il tempo si dovrebbe ridurre a 35-40 minuti.

mercoledì 20 marzo 2013

Better-than-sex Cupcakes.

Quando si dice adattarsi ai costumi locali. Se nella cara vecchia Genova, quando si trattava di cucinare un dolce per puro divertimento, ci si lanciava su crostate/biscotti/sachertorte più o meno riuscite...qui si ripiega sui cupcakes. Esattamente, proprio quelle tortine fiabesche che hanno preso piede dalle nostre parti non molto tempo fa, che costano più o meno quanto un braccio, cariche di crema al burro e piene delle decorazioni più strane.
Bene, i cupcakes di questo post sono stati il frutto dell'impegno della sottoscritta e della mia polish friend (già mente dell'insalata di cui avevo scritto qui) che, annoiate dall'ennesimo pomeriggio di pioggia, hanno deciso bene di sorprendere le altre amiche con una sfilza di cupcakes dall'aspetto selvaggio (le gioie regalate dai pirottini che si trovano al super inglese) e dal nome decisamente invitante. Sì, la ricetta si chiama proprio così. E a giudicare dalle opinioni delle donzelle assaggianti, hanno soddisfatto le aspettative. D'altronde, quando i protagonisti sono cioccolato e Nutella ci sono pochi dubbi...

Diciamo che sono il classico dolce che ti da la mazzata calorica adatta ad affrontare anche la fine del mondo. Ok, non che sia necessaria una situazione così drastica per prepararli. Sono facilissimi da preparare, e valgono ogni singolo minuto di preparazione, lo posso assicurare. E ve ne accorgerete dalle facce delle persone a cui li farete assaggiare, trust me.

Ultima cosa: le misure da queste parti sono in tazze, cucchiai e cucchiaini. Lo so, mi sto "inglesizzando", ma ad essere onesta, una volta comprato il mio set di tazze (ovvero dei misurini di plastica colorata di varie dimensioni standard) ne sono diventata totalmente dipendente. E' TROPPO più comodo delle misure in grammi, porterò avanti una battaglia per adattare le ricette anche in Italia, ho deciso. Comunque, ho provato a convertire tutte le dosi. Spero di non aver fatto pasticci.....;)



(ricetta adattata da Curly Top Baker)

BETTER-THAN-SEX CUPCAKES
(ovvero CUPCAKES AL CIOCCOLATO E NUTELLA)

INGREDIENTI (per 20-22 cupcakes)

  • 125 g burro morbido
  • 250 g zucchero
  • 2 uova grandi
  • 100 g farina
  • 1 cucchiaino bicarbonato
  • 60 g cacao amaro
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia (o una bustina di vanillina)
  • 125 ml di latte
per la glassa:
  • 125 g di burro morbido
  • un barattolo di Nutella da 200 g
  • 125 g zucchero a velo
  • 2 cucchiai di latte
Sbattere il burro con lo zucchero, fino a farlo diventare spumoso. Aggiungere un uovo alla volta amalgamando bene. In un'altra ciotola, mescolare tutti gli ingredienti secchi e aggiungerli al composto di burro uova e zucchero, quindi a parte mescolare il latte con l'estratto di vaniglia e aggiungere anche questo all'impasto di partenza. Amalgamare bene, facendo attenzione però a non mescolare più del dovuto, o i cupcake risulteranno gommosi. 
Foderare con dei pirottini circa 20 stampi da muffin e riempirli per metà. Infornare a 180°-190° per 25 minuti circa, controllando la cottura con uno stuzzicadenti. 
Attenzione: sono cupcakes, non muffins, quindi a fine cottura dovrebbero risultare alti quanto i pirottini ma piatti in superficie. Non spaventatevi se non "crescono", non devono avere la cupoletta.

Nel frattempo, preparate la glassa: ancora una volta, amalgamate burro e zucchero a velo fino a renderlo gonfio e spumoso, quindi aggiungete la Nutella e il latte e amalgamate finché la glassa non risulterà perfettamente liscia. 

Una volta che i cupcakes sfornati saranno FREDDI (se sono anche soltanto tiepidi la glassa rischia di sciogliersi), decorateli con un bel ciuffo di glassa, va bene sia utilizzare un cucchiaio o una sac à poche, a seconda dell'effetto che volete ottenere, aggiungendo eventuali altre decorazioni. Noi abbiamo usato delle palline argentate. 



Non sono carinissimi? ;)



martedì 12 marzo 2013

And now..Tam's salad!

So che dovrei vergognarmi, aggiornando così raramente...ma la vita Erasmus si sta rivelando più impegnativa del previsto, troppe lezioni, cose da fare, troppo di tutto...però ammettiamolo, troppo in senso positivo. :)

A mia discolpa posso dire che i coinquilini non mi rendono la vita semplice: la cucina in questo appartamento è veramente qualcosa di incredibile. Quando va bene, ci si trova il pollo (cotto o crudo, poco importa) del giorno prima. Quando va male, il suddetto pollo può averne anche più di un paio, di giorni. E via dicendo: può capitare che al mattino, andando a farti il tè, trovi una cipolla mezza tagliata sul pavimento.
O un fusillo che ha preso residenza sulle piastre. O ancora una risaia al posto dello scarico del lavandino. And so on.
Capite bene che cucinare si fa difficile.

Infatti oggi ho deciso di "rubare" un'altra insalata (si lo so, sono monotona) ad un'altra amica, questa volta spagnola (anzi, metà tedesca e metà spagnola, per essere precisa) che ce l'ha fatta provare proprio ieri sera. Anche questa volta un'insalata ricca ricca, un bel piatto unico per capirci, ma veramente saporita, poi per me che sono un'appassionata dell'aceto non poteva esserci niente di meglio!
Per chi volesse provare l'ennesima sperimentazione internazionale.... ;)

Photo by Magda :)

INSALATONA CON FRUTTA, FORMAGGIO E BALSAMICO

INGREDIENTI: (non indico il numero di persone perché va veramente a occhio, dipende quanto volete che sia grande la vostra insalata)

  • lattuga
  • una manciata di uvetta
  • 1/2 mela tagliata a tocchetti
  • 100 g di formaggio (qualunque tipo purché sia saporito. Il blue cheese, tipo roquefort, è ottimo)
  • 10-12 acini d'uva tagliati a metà (in tre parti se sono grossi)
  • pomodoro
  • pollo o bacon tagliati a pezzettini
  • aceto balsamico
  • glassa di aceto balsamico
  • sale e olio q.b.
Per prima cosa rosolate in padella i pezzetti di pollo con un filo d'olio (o bacon, se preferite, fino a renderlo croccante). Tagliate la lattuga abbastanza grossolanamente e mescolate tutti gli ingredienti. Condite con un filo d'olio, poco sale e abbondante balsamico. Impiattate e decorate con la glassa di balsamico.

Nota: è già ricca, ma volendo si può aggiungere un uovo sodo, o usare sia pollo che bacon..spazio alla fantasia insomma!