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lunedì 13 ottobre 2014

#forzaGenova


Premessa: l'ing. si è trasferita nuovamente in terra anglosassone. E con il trasferimento, anche la decisione di riprendere in mano il blog (visto che causa troppi esami da dare e troppa tesi da preparare tutto non si poteva fare), che le giornate piovigginose di Londra aiutano l'ispirazione a scrivere. 
Quindi, stay tuned...

Ma proprio in questi giorni, quando già avevo scritto il mio nuovo primo post, e quando iniziavo ad ambientarmi alla grande città, la "mia" piccola città, la città che mi ha accolta per gli ultimi cinque anni, che mi ha dato gli amici e il compagno che ho ora, la "mia" Genova, è stata coperta ancora dal fango. 

Questa volta sono lontana, non come tre anni fa, e lo vedo solo su internet, vedo i miei coetanei che spalano fango, vedo il disastro che c'è stato (di nuovo), faccio la spettatrice e l'unica cosa per cui mi pare giusto usare questo mio "primo" post è dire ancora una volta 
forza Genova,
 perché i genovesi "nü ghe mollan", non mollano, e si rialzeranno ancora una volta.


martedì 21 gennaio 2014

Di ritorni e cambiamenti.

Eviterò di soffermarmi sui dettagli del perché mi sia trovata a valutare di abbandonare definitivamente il blog, le crisi sentimentali dell'ingegnere non devono essere il punto del blog direi.

Diciamo che dopo svariati mesi di "facciate" prese più o meno violentemente, la tentazione è stata forte. 

Ora però che la calma è tornata, ragionarci su mi ha spinta non ad abbandonare ma più semplicemente a evitare che altri fattori (cose e soprattutto persone) influiscano sul mio blog, quindi ho deciso di cambiare stile e di limitarmi a fare quello che mi riesce meglio, ovvero cucinare, e scrivere le ricette. Facile facile, tanto da non dover bloccare di nuovo la scrittura per crisi amorose o altro,  e anche sufficientemente veloce da non farmi influenzare da impegni e mancanza di tempo. 
Perciò, anche se l'ingegnere sarà un po' meno chiacchierona, la sostanza non cambia.

Buona cucina! 

M.

domenica 1 settembre 2013

A new beginning!

83 giorni dopo, quando ormai tutte le speranze sembravano perse, rieccola.

Motivi della sparizione? Vari, direi. 

Se parliamo di quelli negativi possiamo metterci un esame che ha impiegato più del previsto ad andare come doveva, le difficoltà a tornare alla vita italiana, le mille burocrazie post-ritorno e lo studio da esame di settembre, che proprio non si riesce a digerire. 
Dal lato positivo bè, forse ancora di più: io, Lui e una splendida vacanza, ma anche Jovanotti visto in primissima fila, la decisione importante (finally!) di una nuova casa con nuove coinquiline…insomma, un sacco di cose. E per evitare di pubblicare uno o due post tanto per fare, di fretta tra un esame e l’altro e senza nessuna novità culinaria…bè, ho pensato fosse meglio mettere il blog in stand-by. Così, ho avuto il mio tempo per spadellare un po’, per traslocare, per calmare il Lui laureando, per prepararmi a questo ultimo anno da studentessa…tante di quelle cose che fanno quasi paura insomma. 

Ma sono tornata adesso, con un bel po’ di assi, pardon ricette, nella manica, e di nuovo la voglia di condividerle.
Con qualche novità: nuovo aspetto del blog, la scoperta di Instagram e..udite udite! La english version delle ricette. Ebbene sì, l’esperienza internazionale è servita pure a questo. Perciò, settembre 2013, primo mese di novità un po’ dappertutto, e anche nel blog. Il primo post è già pronto…da domani, SI PARTE! 

Stay tuned ;)

M.

lunedì 20 maggio 2013

Ingegneri sull'orlo di una crisi di nervi.

No, non sono scomparsa.
Semplicemente gli esami si stanno avvicinando troppo velocemente e il mio cervello deve cercare di ricordare troppe informazioni, e purtroppo la cucina in queste settimane e' solo un ricordo lontano (siano lodate le insalate, sarei morta di fame altrimenti).

Mi rimane ancora da comprendere del tutto la tecnica inglese per farti sostenere gli esami: quattro esami, COMPLETAMENTE DIVERSI, in poco piu' di una settimana. Alla faccia di quelli che vanno in Erasmus per passare "facile" gli esami, nemmeno nei periodi piu' bui studiavo cosi' tanto. E di solito studio TANTO.

Comunque, non sia mai che per il compleanno dell'ennesimo compagno di Erasmus faccia mancare la torta. E visto che la ricetta della suddetta torta non e' altro che una riedizione della cheesecake cocco-cioccolato (ma senza cocco e con il Toblerone fuso al posto del cioccolato...si', chiamiamola schifezza inglese, ma il festeggiato pare abbia una passione maniacale per la suddetta barretta) che ha esaltato tutte le amiche internazionali, rimando alla ricetta gia' postata per la versione italiana, mentre oggi mi lancio sulla prima english version di questa ricetta ormai ampiamente collaudata. Concedetemelo, sono gli ultimi sprazzi di english life ;)

TOBLERONE CHEESECAKE
INGREDIENTS (for a 23 cm diameter round tray)
  • 500-600 g (two packs) of Philadelphia
  • 1/2 pack Digestive biscuits
  • 2 eggs
  • 70 g melted butter
  • 2 tablespoons brown sugar
  • 3/4 cup sugar
  • 6 pieces of a big Toblerone
  • 5 pieces of a big Toblerone
Preheat the oven to 190C.
Prepare the crust by crushing the biscuits in fine crumbs, then add the brown sugar and the melted butter. Stir to obtain the consistence of wet sand. Put it in the tray and press evenly.
For the cream, soften the Philadelphia, then add sugar and stir well to make it fluffy. Add the eggs (one at a time!) and stir until completely incorporated. Crush 6 pieces of Toblerone and add them to the cream.
Pour the cream into the crust and put in the oven (medium height) for around 40 mins (check the consistence: it's ready if, when shaking the tray, edges are set but the centre jiggles a bit).

When the cheesecake is cold, melt in the microwave the remaining 5 pieces of Toblerone, then spread it on the cheesecake and put it in the fridge for at least two hours.

Enjoy! ;)

giovedì 7 febbraio 2013

English life - prima puntata

E finalmente, dopo mille peripezie, mille moduli e complesse conversazioni in un inglese più o meno maccheronico, l'ingegnere è riuscita a ottenere la connessione in camera! Gioia e tripudio, ormai non ci speravo più. 

No, niente ricetta oggi, la condivisione della cucina (con un inglese, un egiziano, e altre due ragazze e un ragazzo di nazionalità non pervenute) e la totale assenza (per ora) di coltelli/teglie/mixer/qualunque altra cosa diversa da piatti e posate che vi possa venire in mente mi tarpano un pochino le ali.

In compenso, l'ingegnere ormai quasi del tutto inserito dell'ambiente english che la ospiterà per i prossimi mesi, ha curiosato un po' per i negozi nei dintorni del campus (e anche nel campus, perché giusto per farmi rimpiangere meno l'Università italiana qui c'è persino il mercato settimanale DENTRO l'università) e ha trovato decisamente un sacco di cose interessanti. Nella patria degli scones e dei pudding, i supermercati sono pieni zeppi di cose che per la mia povera mente italiana che guardava ammirata i programmi di Nigella Lawson cercando di capire come sostituire gli inglesissimi ingredienti, sono state una specie di miraggio. 

Perciò, appurato che ci sono in giro mille cose nuove da provare, domani si terrà la prima sperimentazione del forno. Nel caso in cui riesca a sopravvivere, l'idea è quella di cimentarmi con un po' di ricette locali. Ma anche di mantenere un po' di radici italiche e magari sperimentare qualche ricetta "rimasta indietro" per motivi di tempo.
Il tutto tra una fes...ehm, pardon, lezione, e l'altra, ovviamente.

So, alla prossima puntata (o ricetta,si spera), con le regole di sopravvivenza al forno di un campus universitario...e i risultati dell'esperimento ;)

giovedì 24 gennaio 2013

Muffin salati wurstel e scamorza

E anche l'ultimo esame è andato.
Ok, non l'ultimo-ultimo-ultimo, ma l'ultimo prima di partire. Eh sì, perché l'ingegnere va in trasferta! Università del Surrey...e addio Università di Genova per almeno qualche mese. Come se mi dispiacesse. Certo è che dopo un periodo un po' altalenante, finalmente era tornata la serenità che mancava da tempo...ma la decisione era stata presa tempo fa, e ora se ne raccolgono i frutti (che si spera saranno più che soddisfacenti...). Lo so, avrei dovuto dirlo. Ma sembrava tutto così lontano...ora invece, finalmente, dopo mesi di attesa...CI SIAMO! Da giovedì, una nuova casa (o meglio, una stanza in un inglesissimo college), nuova università, nuove compagnie...tutto nuovo. 
In una parola, ansia.
Però quasi quasi una non basta...ci aggiungerei un non vedo l'ora grosso così. ;)

Per l'occasione, voglio tirare fuori la ricetta che mi ha fatto iniziare l'anno: la sera di Capodanno, l'ingegnere ha tirato fuori per la festa in casa (non sua, non sono ancora così matta) una discreta quantità di muffin salati per sfamare la mandria di ospiti, muffin nati per fare qualcosa di diverso dal solito, che lo ammetto, hanno accusato un po' le ore passate tra la preparazione del mattino e la serata...ma non si può pretendere tutto! Diciamo che l'idea era buona...cercherò di migliorare la resistenza all'ambiente ;)
Mettete mai, per un'idea un po' diversa per un apericena in casa...




MUFFIN SALATI WURSTEL E SCAMORZA

INGREDIENTI (per circa 15 muffin)
  • 100 ml latte
  • 50 ml olio d'oliva
  • 200 g farina
  • 100 g parmigiano grattuggiato
  • 3 uova
  • 1 cucchiaio di aglio e prezzemolo tritati
  • 6 g lievito in polvere (non per dolci)
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 200 g scamorza affumicata
  • 6 piccoli wurstel
  • sale e pepe q.b.
Per prima cosa tagliate i wurstel a dadini e abbrustoliteli in una padella antiaderente.
In una ciotola capiente (o nella planetaria), mescolate olio, latte e uova. Aggiungete quindi, setacciandoli, lievito, farina e bicarbonato, e mescolate finché non si saranno assorbiti (come già detto qui per i muffin dolci, non mescolate più del dovuto o i vostri muffin risulteranno duri e pesanti). Unite l'aglio e il prezzemolo, il parmigiano grattuggiato, la scamorza e i wurstel (che si saranno raffreddati nel frattempo). Aggiustate di sale e pepe e riempite gli stampini, coperti con i pirottini da muffin, fino a riempirli circa per metà. Cuocete in forno a 180° per circa 15-20 minuti, o finché non saranno belli gonfi e dorati.




martedì 15 gennaio 2013

Prima o poi, bisogna tornare.

Anche se poteva sembrare, e benché sia già sommersa da esami che sembrano essere sempre uno peggio dell'altro, non sono scomparsa!
Dove sono stata tutto questo tempo? Io dico solo Sud America, fuori dalle rotte a cui gli italiani sono abituati, mettiamola così...le foto parleranno da sole. Si tratta solo di riconoscere una bandiera ;) 
Un viaggio importante, in un paese che per la mia famiglia, per farla diventare la famiglia fantastica che è oggi, ha significato moltissimo, diciotto anni fa. Diciotto anni fa, ha fatto diventare la quattrenne che ero allora la sorella maggiore in una famiglia che a quel punto è stata effettivamente completa.
E l'emozione di tornarci è stata, per tutti, decisamente proporzionata.

Per ora diciamo che si tratta di un anticipo, tanto per ricordarvi che ci sono...
Domani, e i prossimi giorni, tornerò a fare la persona seria e farò in modo di farvi anche "assaggiare" il mio viaggio..

Nel frattempo, buona visione!
M.














Ed ecco svelato il mistero..:)



martedì 30 ottobre 2012

Lezioni di...sfoglia!

Giusto per non farsi mancare niente, mi direte, non soddisfatta delle lezioni di chimica e di elaborazione di immagini, ci volevano pure le lezioni di pasticceria.
Del resto, il mio fratellino (che di "ino" ahimé, ormai non ha più molto, trattandosi di geometra lavoratore diciannovenne) c'era arrivato un anno prima di me: armato di grembiule e taccuino, tutti i martedì se ne andava a lezione di cucina. E quest'anno, ha convinto pure me, visto che l' Accademia dei Sapori ha dato il via anche a una serie di lezioni di pasticceria, il Girone dei Golosi (un nome...una garanzia!). La scorsa settimana, mi sono lasciata tentare dalla lezione sulla pasta sfoglia, mia grave carenza in cucina, e devo dire che credo ripeterò l'esperienza: con Matteo Migliaro alla guida della classe (16 persone di tutte le età e con le più disparate conoscenze di cucina) abbiamo prodotto cannoli, sfogliatine, ventaglietti e quant'altro. In poche parole, tornata a casa coperta di farina (sì, ho scoperto a mie spese che sbattere un sacco di farina da 5 kg sul bancone te ne fa volare metà addosso...) ma felice. Voto 10 all'Accademia dei Sapori :)  



Comunque, la replica delle sfogliatine ha dato buoni frutti anche al di fuori dell'Accademia: orgogliosissima del risultato, non potevo che fotografarlo tutta fiera di me e farlo vedere a tutti. Voilà! Le sfogliatine come quelle che la nonna comprava a merenda alle elementari, per capirci, quelle tutte zuccherose ma che più buone non si può.
Guardare per credere ;)




La realizzazione? Semplicissima, quanto ad assemblaggio. Certo che per fare una sfoglia come si deve ho imparato che ci vuole tanto di quel tempo...
Ci vuole anche un discreto tempo a scrivere tutto il procedimento, in effetti. E dal momento che l'ingegner qui presente (ok, non esattamente ingegnere, ma ci stiamo lavorando) è in partenza per Paris (gioia e tripudio!) e deve ancora preparare valigia e tutto quanto, vi lascio con un po' di suspence, che non guasta mai, e vi do appuntamento al prossimo aggiornamento, prometto che mi prenderò il tempo dovuto per non saltare nemmeno un piccolo passaggio o un minimo consiglio dello chef!


Un abbraccio a  tutti, chi passa per caso, chi commenta e chi si cimenta con le mie ricette, ci si vede tra qualche giorno!:)

M.




mercoledì 24 ottobre 2012

Eurochocolate 2012


"Dimenticate i diamanti. E' il cioccolato, credo sarete d'accordo, il migliore amico delle ragazze."

Carole Matthews


C'è da dire che dopo questo weekend cioccolatoso potrei anche essere d'accordo. Sì, l'ingegnere si è presa l'ennesima vacanza (i drammi del post-laurea...) stavolta per tuffarsi  nell'Eurochocolate, a Perugia per tutta la settimana.
In una parola? Cioccolato. Ovunque. Dalla colazione (visto che Lui, per festeggiare la mia laurea, ha deciso di portarmi non solo a Perugia ma pure nell'albergo cioccolatoso! Quando si dice una full immersion...:D), agli assaggi in giro per il centro, dagli acquisti per le amiche alle foto per il blog (ovviamente!), dal kebab di cioccolato alle crepes alla Nutella a....troppe cose. Per la serie: essere in un paradiso di cioccolato per due giorni...il peccato è stato solo dover tornare a casa! Ma forse è meglio che le foto parlino da sole...buona visione!:)






Lo slogan di questa edizione?
APPlichiamoci!
E allora via alle torte al cioccolato decorate con le app..;)








martedì 2 ottobre 2012

Ebbene sì, chiamatemi DOTTORESSA!


Dopo 3 anni
22 esami
e 180 crediti..
finalmente..
"La dichiaro dottore in ingegneria biomedica."

:D



domenica 16 settembre 2012

Essere così, dopo venticinque anni.

Della serie: sperare di poter festeggiare allo stesso modo, prima o poi.

Perché quando due sono innamorati così, dopo venticinque anni (e più, in realtà) non si può che festeggiare alla grande, e ballare, ridere, e festeggiare ancora.

In poche parole? 
Auguri, mamma e papà. 

Per questi, e per i prossimi venticinque!


(e per il blog? un "assaggio" della festa. Da mangiare anche con gli occhi...)


martedì 3 luglio 2012

Un cuore tricolore..in ogni caso!

Non sono una particolare appassionata di calcio...non mi dispiace, poi andare allo stadio è divertentissimo, ma non mi ritengo affatto un'esperta. La Nazionale però fa eccezione! Lo so, lo so, non è "serio" fare quella che segue solo l'Italia...ma ehi, si chiama spirito patriottico. Mica seguo solo il calcio...basta che ci sia un tricolore e improvvisamente divento una tifosa sfegatata...che si tratti di calcio, tennis, pallanuoto o...curling, poco importa. Spirito patriottico, ve l'ho detto.

Stavolta abbiamo perso, e male, anche. Ma questa nazionale bisogna dirlo, ci ha riportati un po' al gusto di festeggiare, di guardarci la partita tutti insieme, di stare col fiato sospeso (finale esclusa, ammettiamolo) sia che fossimo dei super sportivi sia che fossimo semplicemente come me, con la voglia di pensare a qualcosa di "nazionale" con un po' più di leggerezza rispetto all'ordinario, data la situazione.
Io, che l'unica cosa che so fare a parte stare sui libri è cucinare, ho voluto onorare la Nazionale a modo mio. Nessuna grande preparazione, anzi, anche perché il tempo era quello che era, con un esame il giorno dopo... perciò nessuna particolare preparazione, anzi, solo quel tanto per passare una serata con famiglia e amici e dire..GRAZIE RAGAZZI! Teniamo comunque alto questo tricolore. Anche in cucina. ;)





sabato 23 giugno 2012

Si comincia!

Respiro profondo..e via!

Eccomi finalmente a fare quello su cui rimuginavo da tanto: aprire un blog. Onestamente? Ho cercato consigli su consigli a proposito di cosa scrivere nel primo post. Con scarsissimi risultati, direi.
Quindi, molto semplicemente, BENVENUTI NELLA MIA CUCINA!  La cucina di una studentessa di ingegneria che ama coccolarsi e coccolare gli altri con il buon cibo, esterofila piuttosto convinta anche, e non solo, in questo ambito e alle prese con una dieta più o meno continuativa che mi porta ad alternare golosità incredibili per Lui (il Fidanzato!) a invenzioni leggere e gustose per me, a torte di compleanno ogni volta diverse per ogni singolo ingegnere biomedico classe '90 della facoltà.

Regalo dei compagni ingegneri...più chiari di così!;)


Perciò buona lettura, spero che questo blog possa essere utile a voi per avere nuove idee o per rispolverarne di vecchie e per conoscere un po' di me e della mia storia attraverso i piatti della mia famiglia...e a me per portare la mia passione fuori dalla mia cucina e cercare finalmente di portarla avanti al fianco dei miei studi e delle altre mie passioni.