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martedì 2 dicembre 2014

Baci di Dama

Sempre per la serie "ma che ci frega di fare le cose sane"... ma d'altronde, dopo un po' di vita english viene voglia di tornare alle origini e a qualche bel dolcetto italiano... e se la sorte ti fa anche ritrovare nella credenza un pacchetto abbandonato di mandorle tritate...

 L'importante è non illudersi di poter anche assaggiare qualcuno di questi biscotti, visto che sono spariti tanto velocemente che la sottoscritta non ne ha assaggiato nemmeno uno..! Il lato positivo: sono talmente facili da preparare che potenzialmente si potrebbero fare anche tutti i giorni. Peccato che quella piccola parte salutista nella testa dell'ingegnere faccia notare che il burro che si usa non sia proprio pochissimo... quindi come non detto, uno sfizio una volta ogni tanto :) 

In sintesi: 5 ingredienti, 10 minuti scarsi di preparazione, 20 minuti di cottura, l'unica cosa che richiede tempo è formare le palline, ma dando per scontato che le donzelle siano multitasking, si può fare questo lavoro facendo altro (ad esempio chiamate Skype Londra-Genova col fidanzato, attività che però comporta generalmente lamentele continue del suddetto fidanzato perché "..ecco cucini sempre per gli altri e mai per me")... vabè, in altre parole: da fare subitoooooo!



BACI DI DAMA 

INGREDIENTI  (il numero di biscotti dipende dalla dimensione delle palline, ovvero dalla vostra pazienza.. ammetto di averne molto poca, i miei erano giganti!)

Nota: in teoria andrebbe usata la stessa quantità burro-farina-zucchero-mandorle.. io ho un po' adattato le cose in base alla disponibilità casalinga e al mio gusto, non volevo farli troppo dolci o troppo troppo burrosi...

  • 150 g burro
  • 200 g farina
  • 200 g mandorle tritate
  • 150 g zucchero di canna
  • cioccolato fondente (50-100 g) per farcire

Molto semplicemente, tagliare a pezzetti il burro a temperatura ambiente e unire farina, mandorle e zucchero. Impastare con le dita come per fare una frolla, "sbriciolando" il composto. Quando tutto sarà amalgamato, formare una palla e metterla in frigorifero per una mezz'oretta.
Formare delle palline e metterle su una placca foderata con carta da forno, schiacciando leggermente.
Infornare a 150° per circa 20 minuti, o finché prenderanno un po' di colore (i miei essendo giganti hanno cotto circa 25 minuti, quindi teneteli controllati!).
Nel frattempo fondere il cioccolato nel microonde, quindi lasciarlo riposare per almeno una decina di minuti in modo tale che non sia troppo liquido. Con un cucchiaino, mettere un po' di cioccolato sulla base di una pallina, aspettare qualche secondo (come con la colla istantanea!) quindi unire un'altra metà. Procedere per tutti i baci, quindi mettere in frigo possibilmente per qualche ora per far solidificare completamente.



*** ENGLISH VERSION ***

BACI DI DAMA - LADY'S KISSES

INGREDIENTS (nr of cookies depends on how big they are!)


  • 150 g butter, room temperature
  • 200 g plain flour
  • 200 g ground almonds
  • 150 g cane sugar
  • dark chocolate (50-100 g) to fill

Simply cut the butter in small pieces, add flour, almonds and sugar and use your fingers to obtain small crumbs. When done, make a ball with the dough, wrap it in plastic film and put in the fridge for about half an hour. Preheat the fan oven to 150°C.
Cut the dough in small pieces, and roll them in your hands to obtain small balls. Put them on a tray covered with baking paper, pressing them lightly so that one side flattens a bit. Bake for approx 20 mins (depending on the size of the balls), or until they look a little golden brown on the outside. Let them cool completely.
Melt the chocolate, and let it rest for a while so that it's not too liquid. With the aid of a teaspoon, put some chocolate on the flat side of a ball, wait for a few seconds (as if it was instant glue!) and then stick it to another ball, exactly like a kiss. Repeat for all the kisses, then let them set for a few hours, better if in the fridge.



Enjoy!

domenica 7 aprile 2013

..e la torta Mantovana, che mantovana non è!

Ebbene si, pare proprio di essere sopravvissuti a questa Pasqua inglese.

Non c'è dubbio che sia stata un po' anomala...soprattutto per la sottoscritta, da sempre con qualche problema di attaccamento eccessivo alle tradizioni. Ma anche in questo inizio a crescere.

Il menu di domenica scorsa è stato salvato dalla buona volontà degli ometti italiani qui in Erasmus, che con tanta pazienza hanno prodotto ragù e una lasagna alta venti centimetri che sicuramente ci ha fatti sentire a casa, con tanto di abbiocco post-pranzo che non manca mai ai pranzi di famiglia.
Certo, l'assenza di un vero e proprio uovo di cioccolato (caro, carissimo nocciolato!) si è fatta sentire, ma quando il boyfriend è così fantastico basta aspettare qualche giorno in più e l'uovo ti arriva per posta, a sorpresa e per tua grandissima felicità. Logico che però per il giorno x servisse un dolce come si deve, perciò dopo qualche ricerca online (e l'esclusione di colombe di vario tipo, la carenza di strumenti e tempo si è fatta sentire) la scelta è ricaduta su una torta che (a quanto pare) è tipica di Pasqua nella zona di Prato. Perché si chiami Mantovana ancora non l'ho capito, di certo è facile da fare, bella morbida e degna sostituta della tanto amata colomba (ma perché no, anche del ciambellone della colazione) ;)

ph. by Hilla


TORTA MANTOVANA

INGREDIENTI:

  • 200 g di zucchero
  • 250 g di burro morbido
  • 6 uova (2 intere e 4 tuorli)
  • 250 g di farina
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un cucchiaino di lievito
  • mandorle a lamelle e zucchero a velo per guarnire
Montare burro e zucchero fino a ottenere un composto gonfio e molto spumoso. Aggiungere i tuorli e amalgamare, quindi unire le uova intere e mescolare ancora fino a incorporarle. Unire quindi la vaniglia e la farina, amalgamare fino a ottenere un impasto piuttosto sodo. Versare il tutto in una tortiera coperta con carta da forno (o imburrata e infarinata), cospargere con le mandorle a lamelle e infornare a 180° per 45-50 minuti. 
Suggerimento: controllate la torta dopo circa 35 minuti: se le mandorle dovessero risultare troppo scure, coprite con un foglio di carta stagnola e continuate la cottura.

venerdì 19 ottobre 2012

Pasta gratinata alla portofino

Ingredienti:
- quattro ragazzi affamati
- un fidanzato che ti dice: "Non mi prepari mai niente di salato" (ma il dolce se lo scofana comunque...)
- non molto tempo a disposizione
- voglia di fare qualcosa di diverso dalla pasta di sempre

Risultato?
Una pasta, molto ligure, ma al forno!



PASTA GRATINATA ALLA PORTOFINO

INGREDIENTI (per 6 persone)

  • 500g di tortiglioni
  • 100g di pesto
  • 200g di passata di pomodoro (o a pezzettoni)
  • una scatoletta di besciamella
  • parmigiano o pecorino grattuggiato q.b. (circa 6 cucchiai)
  • pangrattato q.b.
  • olio, sale
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, per un paio minuti in meno rispetto al tempo indicato sulla confezione. Nel frattempo, rosolare in un pentolino la passata di pomodoro con olio e sale. 
Scolare la pasta e condirla con la besciamella, mescolare bene e aggiungere il pomodoro, il pesto e un paio di cucchiai di parmigiano. Versare il tutto in una pirofila, cospargere con il parmigiano rimasto e circa due cucchiai di pangrattato. Infornare con il solo grill acceso per qualche minuto, finché non si formerà una crosticina sulla superficie.

Buon appetito!

martedì 28 agosto 2012

Da Vernazza con furore, ovvero tradizioni di famiglia.

Come da tradizione, ad Agosto si parte per il mare. Ogni anno, sempre meno giorni, ma tra Lui che abita da tutt'altra parte, le vacanze e tutto quanto...i giorni di stop vero e proprio sono pochissimi! E mare significa, in gran parte, nonna, con annessi vizi, soprattutto in ambito culinario...per questo oggi voglio rendere merito a lei e alle origini della parte "materna" della mia famiglia. I miei nonni sono due purissimi Cinqueterrini, se mi passate il termine, quindi la tradizione culinaria si basa su pesce...pesce...pesce! E come dispiacersene...! Oggi posto una ricetta della nonna, proprio di casa sua, Vernazza, la "terra" a cui da sempre sono più affezionata. Che dire...è una chicca, semplice da realizzare (pur di trovare una buona materia prima!) e davvero speciale. Provare per credere!


TEGAME DI ACCIUGHE ALLA VERNAZZANA

INGREDIENTI (per 6 persone)

  • 7 etti acciughe
  • 4 patate medie
  • 1/2 cipolla (o 1 piccola)
  • 1 scatola pomodori a pezzettoni
  • pomodorini freschi
  • aglio, prezzemolo e rosmarino
  • 1 bicchiere vino bianco
  • sale, olio
Tagliare 3 delle 4 patate a fette spesse circa 1/2 centimetro, quindi ungere la teglia e disporre le patate sul fondo. Tagliare l'ultima patata a fette più sottili e disporre le fette sui lati della teglia, in modo che arrostiscano bene. Salare e ricoprire lo strato di patate con la cipolla tagliata a fettine sottili, quindi infornare il tutto a 180°-200° per 5-10 minuti, per ammorbidire leggermente le patate. 
Nel frattempo, pulire le acciughe privandole della testa e delle interiora, lasciando la lisca e la coda. Una volta sfornate le patate, ricoprirle con le acciughe pulite, disponendole in modo ordinato su tutta la superficie (se sono troppe, si possono "stringere" senza problemi, oppure si possono sovrapporre). Salare e per il terzo strato mescolare la polpa a pezzettoni con i pomodorini tagliati a metà oppure lasciati interi, secondo i propri gusti, e aggiungere sale, olio e origano. Cospargere le acciughe con il composto di pomodoro, quindi aggiungere un trito di aglio, prezzemolo e rosmarino (ribadito dalla nonna: "Mi raccomando il rosmarino!") schiacciandolo con le mani sulla superficie delle acciughe. Irrorare con il bicchiere di vino bianco e infornare alla stessa temperatura, fino a quando le patate diventeranno morbide.

Appunto della nonna: Non deve asciugarsi troppo, quindi se mentre cuoce provate a "scuotere" la teglia, le acciughe devono muoversi all'interno. Se questo non succede significa che è troppo asciutto, quindi aggiungete un po' d'acqua.

Buon Appetito!


Con questa ricetta partecipo a