giovedì 27 dicembre 2012

Pan di zenzero..e buone feste :)

Come avranno notato in molti, a costo di passare per il Grinch della situazione, quest'anno l'ingegnere si è astenuta dal fare i regali. Non per assenza di spirito natalizio, sia chiaro, quanto per la mancanza di tempo sufficiente per girare per negozi e aspettare l'ispirazione, causa esame e quant'altro. Sì, lo so che sarebbe più semplice pensare in anticipo a cosa regalare a ogni singola persona presente nella mia vita, ma odio i regali programmati, quelli che bisogna fare per forza, quelli che diventano più motivo d'ansia che altro..perciò, scarseggiando l'ispirazione, ahimé, sono mancati i regali. 

Peccato che il giorno della vigilia, tra lucine, albero e genitori alle prese con mille regali, mi sia preso un...come dire...vago senso di colpa per non aver in nessun modo sfogato il mio spirito natalizio? Ecco, proprio quello.
La soluzione? Produrre una quantità industriale di omini di pan di zenzero, decorarli, bucarli per appenderli all'albero, usarli per inquietare la mamma che ti dice: "Non li mangio perché mi fanno impressione, mi sembra di ucciderli" (sì, abbiamo dei grooooossi problemi!) impacchettarne un po' e regalarli alle persone che potevo ancora raggiungere la sera della vigilia, e poi appenderne qualcuno sul mio albero per ammirare l'opera finale...con incredibile orgoglio, aggiungerei ;). 


La ricetta è stata una versione riveduta e corretta di quella di GialloZafferano, provata con la mia amica S. in occasione della cena sushi-natalizia di cui ho parlato qualche giorno fa: infatti, la dispensa dell'ingegnere era carente di farina (sembra impossibile ma sotto Natale accade questo e altro), perciò il tentativo è stato quello di usare una buona parte di farina di riso, con risultati sorprendenti, visto che non l'avevo mai usata; ho aggiustato un po' le spezie e lo zucchero (egoisticamente a mio gusto, ovvero per un risultato super speziato e poco zuccheroso...), et voilà! Un regalino carino dell'ultimo minuto, sicuramente più apprezzato dell'ennesimo regalo fatto per forza che si ripete ogni anno. Da tenere a mente per il prossimo Natale...;)



Ma senza altri discorsi, ecco la ricetta!

OMINI DI PAN DI ZENZERO

INGREDIENTI (per circa 45 omini, ma dipende molto dal loro spessore)
  • 150 g di burro (freddo!)
  • 100 g di farina 00
  • 250 g di farina di riso
  • 130 g di zucchero di canna grezzo
  • 130 g di miele
  • 1 uovo
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 2 cucchiaini abbondanti di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino e 1/2 di cannella in polvere
  • 1/2 cucchiaino scarso di noce moscata grattugiata

Se avete un robot da cucina, o una planetaria come me, il procedimento è semplicissimo: inserite il gancio e mescolate prima gli ingredienti in polvere con il burro freddo di frigo tagliato a pezzetti, quindi quando si formeranno delle grosse briciole aggiungete il miele e l'uovo. Quando il composto tenderà a staccarsi dalle pareti, spegnete tutto e con le mani formate una o più palle di pasta, che fascerete bene con la pellicola e metterete in frigorifero per qualche ora (io le ho lasciate una notte intera). 
In assenza di una planetaria, lavorate l'impasto in una ciotola mettendo gli ingredienti nello stesso ordine, facendo attenzione a usare la punta delle dita e non tutta la mano, per non scaldarlo troppo.
Dopo il tempo di riposo, sarà sufficiente stendere l'impasto su un piano infarinato e ricavare con uno stampino la forma degli omini, quindi disporli su una teglia coperta con della carta da forno (non vicinissimi, perché tendono a gonfiarsi un po') e infornare a 180° per circa 10 minuti (nel mio forno sono bastati 8 minuti circa, quindi teneteli d'occhio o rischiate di avere degli omini un tantino "abbronzati"!).

Se volete forarli per appenderli all'albero, usate uno stuzzicadenti per fare un forellino ancora prima di infornarli, poi se necessario ri-aprite il buco quando saranno usciti dal forno, ancora caldi.
Una volta raffreddati poi, potete decorarli con della pasta di zucchero oppure con una glassa fatta con un albume d'uovo montato a neve a cui avrete incorporato circa 150 g di zucchero a velo (in mancanza di una sac-à-poche io ho fatto un conetto di carta da forno tagliato sulla punta, funziona benissimo ugualmente!) e sbizzarrirvi con faccine, bottoni e quant'altro!



Per concludere, visto che per gli auguri di Natale ormai sono in ritardo,
auguro un felicissimo 2013,
che per l'ingegnere inizierà con un grande viaggio.........



Alla prossima!



domenica 23 dicembre 2012

Sushi time!

Anche stavolta, tutto è partito a un corso dell' Accademia dei Sapori.
Poi, ci si è messa anche la voglia di organizzare una serata pre-natalizia tutti insieme, ma di farla un po' diversa dal solito.
Quindi, si è aggiunta la richiesta delle amiche di imparare a fare il sushi.
Da tutto ciò, è nata una festa di Natale a base di cappellini bizzarri, sushi, pasta di zucchero liquida e biscottini pan di zenzero, con una splendida compagnia...diciamolo, ci può essere di meglio? ;)




MAKI (ovvero i rotolini di alga)

INGREDIENTI (NOTA: non indico le quantità in grammi perché dipende tutto da quanti siete, quanto sushi mangiate, quanto riso mettete in ogni maki, quanto pesce, quanti ne fate con il pesce e quanti di sola verdura, etc etc etc...è la classica situazione in cui "andare a occhio", cosa di cui io non sono granché capace, infatti ho dovuto riciclare una quantità ENORME di riso avanzato..)
  • riso Vialone Nano (deve avere un chicco piccolo e tondo)
  • condimento per sushi (si trova negli ipermercati, io ho usato questo della Kikkoman, non è altro che un mix di aceto di riso, sale e zucchero)
  • alga nori (si trovano le confezioni nei negozi biologici tipo NaturaSì, o negli ipermercati)
  • tonno rosso, salmone (fresco o surgelato)
  • carote, zucchine, peperone e cetriolo
  • avocado
  • Philadelphia
  • salsa di soia
  • wasabi (possibilmente in polvere, è molto più forte)
  • carta di alluminio

Per preparare il sushi la fase più delicata è la cottura del riso. Innanzitutto è fondamentale lavarlo benissimo, finché l'acqua di lavaggio non diventerà trasparente (in questo modo il riso si compatterà dopo essere stato cotto, senza però formare un "pastone" che non sarebbe granché da mangiare..), quindi bisogna metterlo in una pentola bella capiente, e coprirlo con un peso d'acqua 20% maggiore del peso del riso (per 1 kg di riso, 1,2 kg di acqua). Una volta aggiunta l'acqua, coprire con il coperchio e cuocere a fuoco medio/alto per 10-15 minuti, o finché l'acqua sarà completamente assorbita. NON MESCOLATELO MAI! Quando sarà cotto, versatelo in una ciotola SENZA RASCHIARE VIA QUELLO ATTACCATO AL FONDO DELLA PENTOLA e copritelo con un foglio di carta da forno (o un canovaccio) inumidito. Lasciate riposare finché non raggiungerà la temperatura corporea, circa 36°.
Quando il riso sarà alla giusta temperatura, conditelo con qualche cucchiaio di condimento per sushi: anche qui bisogna andare ad assaggio, non c'è una quantità prefissata.

Nel frattempo, tagliate le verdure a julienne e sbollentatele (o cuocetele al vapore) per qualche minuto, devono rimanere croccanti ma ammorbidirsi leggermente.

Una volta preparati tutti gli ingredienti, si possono assemblare i maki: stendete un foglio di carta di alluminio sul piano di lavoro, quindi adagiatevi sopra un foglio di alga nori con la parte più liscia rivolta verso l'alluminio. Bagnatevi le mani con acqua e aceto di riso, quindi prendete una bella manciata di riso, compattatelo tra le mani fino a formare una palla e poi schiacchiatelo sull'alga, coprendone i due terzi inferiori. FATE ATTENZIONE A TOCCARE IL MENO POSSIBILE L'ALGA, perché bagnandosi diventa tutta grinzosa. Premete bene per formare uno strato compatto di riso, quindi circa a metà della parte coperta con il riso disponete in orizzontale alcune listarelle di pesce (in modo da occupare tutta la lunghezza), a cui affiancherete una riga di verdura (quella che preferite, sbizzarritevi con gli accostamenti cromatici) e una riga di avocado tagliato a listarelle oppure di Philadelphia, che avrete prima inserito in una sac-à-poche.
Sistemate tutte e tre le "righe", potete arrotolare: SENZA TOCCARE L'ALGA, prendete la parte inferiore dell'alluminio e con quella iniziate ad arrotolare l'alga, facendo rimanere bene all'interno tutto il ripieno; una volta fatto il primo "giro", premete bene in modo che rimanga fissato. Staccate l'alluminio, e aiutatevi sempre senza toccare l'alga a chiudere completamente il giro.
Quando questa specie di salsicciotto d'alga sarà pronto, lasciatelo riposare al fresco qualche minuto: quindi, con un coltello ben tagliente, ricavate i vostri maki, che dovranno essere alti circa 1,5-2 cm ciascuno (generalmente con un foglio di alga se ne ottengono 5 o 6).

Servite i maki con della salsa di soia a parte, nella quale potete sciogliere, se lo gradite, una punta (ma una punta!) di wasabi.









domenica 16 dicembre 2012

Cheesecake ciocco-cocco..last minute!

La chimica organica mi distrugge. E, se non si fosse capito, mi impedisce di frequentare abbastanza spesso il blog. Ma prima o poi le vacanze arriveranno...e si sono accumulate troppe ricette da postare!

Nel frattempo, un post ultra-rapido per l'ennesima cheesecake. Come sempre, una volta fissata su una ricetta  la ripropongo in tutte le salse...in questo caso, una sperimentazione! Ebbene sì, la testa da ingegnere ha deciso di lasciarsi andare a un minimo di fantasia (i miracoli del Natale!) per mettere insieme un dolce durante un weekend di sci con gli amici, weekend che si è tenuto in appartamento privo di forno, logicamente. Di conseguenza, scelta ridotta a:
- tiramisù
- cheesecake 
e indovinate quale delle due ha vinto? ;)
Data la passione dei compagni per i simil-Bounty fatti in casa (lo so, devo postare la ricetta, ma le foto sono veramente brutte!) , mi è girato per la testa di provare a fare una cheesecake cocco-cioccolato,tanto per cambiare, e di fare tutto monoporzione, più per la mancanza di una teglia di dimensioni adatte che per una decisione presa di mia spontanea volontà. In ogni caso, il risultato è stato apprezzabile...in assenza di un dolce dell'ultimo minuto, questi secondo me vanno benissimo, sono super veloci da preparare e se anziché in frigorifero li fate raffreddare nel congelatore si solidificano giusti giusti nel tempo che impiegate per cenare (anche se vi assicuro che il giorno dopo rendono moooolto di più!).

Mettete il caso di avere degli ospiti dell'ultimo momento e nessun forno disponibile.......;)

Nota: la foto è della versione grande della cheesecake, è leggermente diversa come ricetta ma preferisco postare quella di partenza, che pur essendo il primo esperimento è venuta meglio...peccato che le piccole cheesecake siano scomparse prima di essere fotografate!



 CHEESECAKE SEMIFREDDA COCCO E CIOCCOLATO

INGREDIENTI

  • una confezione di biscotti Digestive 
  • 90 g burro fuso
  • 450 g Philadelphia
  • 200 g mascarpone
  • 250 g yogurt intero (bianco o al cocco)
  • 100 g zucchero a velo
  • 100 g cocco grattuggiato
  • 15 g colla di pesce
  • una tavoletta di cioccolato fondente
  • una noce di burro
Sbriciolare i biscotti con un frullatore (o se siete molto nervose come la sottoscritta ultimamente, pestarli violentemente con un batticarne, cercando di non buttarli ovunque..) e mescolarli al burro fuso freddo. Mettere il composto sul fondo di una teglia coperta di carta da forno (o come ho fatto io, di tanti pirottini di alluminio) e premere per compattarlo, quindi riporre il tutto in frigo. 
Nel frattempo, mettere la colla di pesce ad ammorbidire in un po' di acqua fredda per una decina di minuti.
In una ciotola, amalgamare bene il mascarpone con lo zucchero, quindi aggiungere il Philadelphia e metà dello yogurt. Scaldare il restante yogurt in un pentolino, quindi strizzare la colla di pesce e scioglierla nello yogurt caldo. Una volta raffreddato il tutto, unire alla crema già preparata, aggiungere il cocco e versare la crema sul fondo di biscotti. Mettere a riposare in frigorifero o, se avete fretta, in freezer.
Per la copertura, sciogliere a bagnomaria il cioccolato con la noce di burro, e una volta fuso ricoprire la torta o le mini-tortine con uno strato uniforme, quindi mettere nuovamente tutto al fresco. 



E se magari la giornata gira male...giuro che come migliora-umore funziona alla grande!;)




martedì 4 dicembre 2012

Cheesecake Love

A me tutta questa corsa al Natale fa venire l'ansia. E sia chiaro che l'atmosfera natalizia, il comprare i regali, le luci, l'aria di festa...sono cose che amo alla follia. Però sarà che a casa mia prima dell'Immacolata è sempre stato VIETATO anche solo parlare di fare qualcosa che somigliasse a un albero di Natale, ma io ormai sono regolata almeno almeno sul 10, giorno più giorno meno, per iniziare a pensare natalizio. Quest'anno invece mi trovo già circondata da chilometri di luminarie, in entrambe le città che frequento, gente impazzita che corre ovunque a cercare regali...in una parola, calma! Vale davvero la pena di trasformare una festa in uno stress? 

Premesso tutto ciò, domenica ho deciso di preparare una torta che per me non fa assolutamente Natale. Sì, nella mia mente contorta ci sono torte da inverno, torte da estate, e via dicendo...comunque, quando con il fratello super cuoco si è deciso di preparare il pranzo domenicale (e a me ovviamente è stato affidato solo il dolce, per la parte salata si è preso tutta la responsabilità lui...che presto o tardi potrebbe anche condividere le sue ricette ;)), la prima proposta che mi è venuta in mente è stata la mia torta estiva preferita. Ok, forse una delle mie torte preferite in assoluto, siamo onesti, amo la cheesecake. Tantissimo. Ma chiudiamo la parentesi, è meglio. Comunque, la proposta è stata accolta con un entusiasmo inaspettato, e una volta messi madre e fratello di fronte alla scelta: cheesecake semifreddo o cotto? Ancora più inaspettatamente la risposta è stata la seconda. Perciò, è partita la produzione di una New York Cheesecake (con qualche piiiiccola modifica alla ricetta originale) preparata la sera prima per farla riposare bene, coperta con panna acida e una salsina ai lamponi......diciamo che ho preferito lasciare a casa quella poca rimasta per evitare di buttarmici di testa durante la notte. E c'è da dire che anche la famiglia ha apprezzato non poco...;)

Enjoy!





NEW YORK CHEESECAKE 

INGREDIENTI (teglia rotonda da 23 cm di diametro):
  • 1 confezione di biscotti Digestive
  • 90 g di burro
  • 500 g di Philadelphia
  • 100 g di ricotta
  • 100 ml di panna da montare
  • 100 g di zucchero
  • 3 uova
  • 20 g di fecola di patate
  • succo di 1/2 limone
  • semi di 1/2 bacca di vaniglia
per la copertura:
  • 250 ml di panna
  • succo di 1/2 limone
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
per la salsa:
  • una confezione di lamponi
  • mirtilli q.b.
  • 3 cucchiai di zucchero a velo

Preparate il fondo della torta: sbriciolate i biscotti con un frullatore e mescolateli con il burro fuso, fino a ottenere un composto umido e sabbioso. Sistemate sul fondo della teglia (possibilmente apribile) uno strato di carta da forno, quindi coprite il fondo e per quanto possibile i bordi con il composto di biscotti, premendo bene per compattare il tutto. Mettete la teglia in frigo per una mezz'ora circa.

Per la crema, iniziate montando le uova con lo zucchero fino a farle diventare belle spumose. Aggiungete il formaggio e amalgamate bene, quindi unite i restanti ingredienti, fatta eccezione per la panna,e mescolate con una spatola finché la crema sarà liscia e omogenea. A parte, semimontate la panna (deve essere morbida!) e unitela alla crema mescolando dal basso verso l'alto. Una volta amalgamato il tutto, versatela nel guscio di biscotti che avevate sistemato in frigorifero e infornate nel forno caldo a 180° per una mezz'ora circa. Quindi, abbassate la temperatura a 150° e proseguite la cottura per un'altra mezz'ora.
Una volta pronta, lasciatela raffreddare completamente.

Preparate la panna acida montando la panna con lo zucchero a velo e il succo di limone, finché risulterà piuttosto compatta. Ricoprite la torta fredda con la panna, formando uno strato di circa mezzo centimetro. Mettete a riposare in frigo per qualche ora, meglio ancora se per tutta la notte.

Per la salsa ai lamponi, mettete in una padellina i lamponi con lo zucchero a velo e due cucchiai d'acqua, lasciandoli cuocere finché non si sfalderanno completamente. Quando avranno formato una poltiglia, versatela in un colino e filtratela con l'aiuto di un cucchiaio per ottenere una salsa liscia.
Subito prima di servire la torta, decoratela ricoprendola con la salsa ai lamponi e qualche mirtillo fresco.



Note:
- per la guarnizione, potete usare qualsiasi tipo di frutta, l'ideale è sceglierne un tipo un po' acidulo per contrastare ila sensazione "grassa" data dal formaggio e  dal burro; potete anche scegliere se cospargere la torta con la salsa o, in alternativa, servirla a parte e lasciare che ciascuno si serva a piacere :)
- la libera scelta vale anche per il formaggio: il totale deve essere di 600 g (ammesso che usiate le dosi indicate per gli altri ingredienti), ma potete scegliere sia di usare l'intera quantità di Philadelphia (come vorrebbe la ricetta originale) sia di combinarlo con ricotta, yogurt denso, robiola o quello che preferite!

giovedì 29 novembre 2012

Lezioni di..Cous Cous!

Quando le cose non vanno, meglio tenersi impegnati, giusto? 
E infatti in questi giorni che di buono hanno avuto ben poco (eccezione fatta per la fantastica notizia della conferma del mio Erasmus, tanto attesa ma finalmente arrivata!) non ho fatto altro che ripetermi: "Non pensare nemmeno un momento di stare senza far nulla". La fortuna è stata che proprio in questi giorni avessi una full immersion di corsi all'Accademia dei Sapori (ve ne avevo già parlato qui), e oltretutto ho avuto l'occasione di allontanarmi un po' dalla mia adorata pasticceria per provare a cimentarmi con il sushi (prossimamente sui vostri schermi) e la cucina etnica. Infatti proprio ieri sera, incuranti del diluvio universale che ci ha inzuppati, io e altri sette/otto coraggiosi ci siamo messi a preparare cous cous, hummus, babaganoush, pita e té alla menta. Piano piano, tutti insieme abbiamo messo su una cena luculliana che per me, che amo il cibo etnico alla follia, è stata ECCEZIONALE.
Oggi, vi lascio la ricetta dei cous cous alla magrebina, come ce l'ha insegnata la nostra maestra della serata, Mariasole Borneto: vi assicuro che merita tutto il lavoro, dire che è buonissimo è dire poco! Evito di aggiungere altre parole, PROVATE PROVATE e PROVATE! ;)

Nota: la ricetta originale prevede di usare carne di montone, ma ieri sera è stata sostituita (per mia grande gioia, onestamente) con carne di manzo. Ho fatto anche qualche minuscola modifica per rendere più semplice la reperibilità degli ingredienti, tutto seguendo le indicazioni che ci ha dato Mariasole e le piccole variazioni sul tema che abbiamo applicato ieri sera in assenza di qualche ingrediente ;)



COUS COUS MAGREB

INGREDIENTI:
  • 1kg di cous cous precotto
  • 1 pollo biologico
  • 1 kg di manzo (la spalla va bene)
  • 12 salsiccette al peperoncino, non piccanti (bisognerebbe usare le merguez)
  • 8 carote
  • 4 cipolle bianche
  • 3 zucchine
  • 6 fondi di carciofo
  • 100 g di ceci (meglio se secchi e ammollati per una notte)
  • 100 g di uvetta
  • due manciate di anacardi
  • 3 bustine di zafferano
  • 1 cucchiaio di ras-el-hanout (un mix di spezie che potete trovare nei negozi etnici)
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1 cucchiaino di pimento o pepe della Jamaica
  • 3 cucchiaini di harissa
  • 4 pomodori maturi
  • 3 peperoni
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco tritato
  • sale, pepe, olio q.b.
  • acqua calda (in abbondanza, il risultato deve essere brodoso)

Tagliare il pollo e il manzo a pezzi (la pelle del pollo si può lasciare, noi abbiamo preferito toglierla) come per fare uno spezzatino. Tagliare le cipolle piuttosto finemente, e tutte le verdure a pezzettoni non troppo piccoli.
In una pentola molto capiente, far scaldare 4-5 cucchiai di olio e aggiungere le cipolle. Rosolarvi quindi la carne dorandola bene su tutti i lati, salare e pepare. 
Unire le carote e i ceci, versare dell'acqua calda fino a coprire di molto il tutto e aggiungere le spezie. Portare a ebollizione e far cuocere circa 25 minuti.
Nel frattempo, in una padella cuocere i peperoni con un paio di cucchiai d'olio finché non saranno belli rosolati, quindi tenerli da parte.
Aggiungere allo spezzatino (per chiamarlo così) le zucchine, l'uvetta, gli anacardi e i fondi di carciofo e far cuocere altri 20 minuti circa aggiustando di sale e pepe se necessario.
Nella padella usata per i peperoni, cuocere le salsiccette dopo averle bucherellate e tenerle da parte.
Intanto, preparare il cous cous come indicato sulla confezione, magari utilizzando al posto di parte della quantità di acqua indicata un po' di brodo dello spezzatino.
Servire il cous cous in un capiente piatto da portata, coperto con lo spezzatino, i peperoni, le salsicce, una spolverata di prezzemolo tritato e i pomodori tagliati a piccoli cubettini.

mercoledì 21 novembre 2012

Muffin. Muffin. MUFFIN!

Prima di tutto, lo so, sono secoli che non posto nulla. 
Ma purtroppo è iniziato il momento di mettersi a studiare seriamente, e i momenti di tranquillità per mettersi a scrivere sono pochi pochi...oggi, finalmente, i coinquilini sono dispersi e io mi prendo il mio tempo. Dopo una giornata di università, nemmeno a dirlo.
Comunque, anche se il tempo per scrivere è mancato, le pause-studio per mettere insieme un po' di cosette nuove sono state decisamente produttive...perciò, piano piano, vedrò di pubblicarle tutte. :)


Domenica scorsa, sola in casa con la mamma, ho deciso di chiudere i libri per un pomeriggio e di mettermi a produrre una discreta quantità di dolcetti per i miei compagni di università. Il motivo? La gratificazione assoluta del momento in cui si mettono a mangiare quello che preparo e lo apprezzano. Credo che non ci sia momento migliore della preparazione di un piatto (per quello che mi riguarda, specialmente dolci...), ovvero l'istante in cui tutti assaggiano, ti guardano e ti dicono: "Cavolo Marti, è troppo buono!". Ecco ragazzi, se per caso state leggendo, sappiate che le cose che preparo le faccio così volentieri solo ed esclusivamente per quel momento...
Lo so, lo so, che melensaggine...mah, sarà che oggi è una giornata un po' così. Sarà che ogni tanto, ci si guarda intorno e si capisce chi ci è vicino per davvero. E in quel momento, le cose che si fanno bene si fanno solo per le persone a cui si vuole bene sul serio.

(potete piangere, se volete)


Bene, situazioni commoventi a parte, passiamo alla ricetta (e scusate per i discorsi strappalacrime, ma il blog serve anche a sfogarsi un pochettino, giusto?:P)
Una ricetta DOPPIA! Sì, per non cadere nel banale ho deciso di fare ben due tipi di muffin diversi. Completamente diversi. 
Quelli alle mele, per chi si voleva sentire un po' più..."sano"...e quelli al cioccolato, anzi triplo cioccolato, per chi a metà lezione aveva voglia di buttarsi nel dolce più dolce che sono riuscita a produrre.

Oltretutto, sono diverse anche le ricette...onestamente, l'impasto per i muffin alle mele (riadattato da una vecchia ricetta che avevo) mi ha soddisfatta decisamente di più, anche perché non era tanto dolce e quindi è stato una merenda assolutamente perfetta. Per quelli super cioccolatosi mi sono buttata ciecamente sulla ricetta della mia adorata Nigella (con una piccola aggiunta), che però stavolta devo dirlo, mi ha un tantino deluso...vi riporto le ricette esattamente come le ho fatte, ma credo che occorreranno ulteriori esperimenti dei muffin al cioccolato...credo che non dispiacerà a nessuno!:)





La prima ricetta è particolarmente dedicata ad un'amica...come promesso, questi muffin hanno preso il suo nome :P)

DOLCETTI POLY (ovvero Muffin con mele, noci, cannella e crumble)

INGREDIENTI (per 15 muffin non tanto grandi):

  • 280 g farina
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 100 g di burro
  • 2 uova grandi
  • 150 g di yogurt bianco dolce (o aromatizzato a piacere)
  • 1 mela
  • 120 g di Confettura Elisir di Zibibbo Konza Kiffi o miele (discorso a parte...il miele va più che bene, in casa non ce n'era di particolarmente aromatico perciò su consiglio della mamma ho provato a usare questa confettura portata direttamente da Pantelleria...risultato eccellente!)
  • cannella q.b.
  • noci spezzettate q.b.
Per il crumble:
  • 30 g di burro
  • 30 g di zucchero
  • 50 g farina




MUFFIN AL TRIPLO CIOCCOLATO
(ricetta di Nigella Lawson)

INGREDIENTI (sempre per 15 muffin):

  • 250 g di farina
  • 150 g di zucchero
  • 250 g di latte
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 2 cucchiaini di lievito
  • 2 cucchiai di cacao
  • 1 uovo grande
  • 90 ml di olio di semi
  • 1 bustina di vanillina
  • 100 g gocce di cioccolato bianco
  • 50 g gocce di cioccolato al latte
  • crema al cioccolato spalmabile (io ho usato in alcuni la Nutella e in altri la Crema Fondente della Lindt)
Per entrambi gli impasti, mescolate da una parte gli ingredienti fluidi e dall'altra quelli secchi. Unite le due miscele e mescolate finché non saranno amalgamate (non di più, altrimenti rischiate di avere dei muffin della consistenza di una pietra...).
Inserite i pirottini di carta negli stampi per muffin (o foderateli con carta da forno, come ho fatto io) e riempite ciascuno circa per 3/4.
Per i muffin al cioccolato procedete in questo modo: mettete un cucchiaio di impasto, poi un cucchiaino di crema spalmabile, quindi ricoprite con altro impasto e cospargete, se vi sono avanzate, con qualche goccia di cioccolato.
Per i muffin alle mele, preparate il crumble mescolando con la punta delle dita il burro lo zucchero e le uova, fino a ottenere un composto sbriciolato, poi cospargetelo sui muffin prima di infornarli.
In entrambi i casi, cuocete in forno caldo a 180° per 15-20 minuti.



Dedicata ai miei amici...quelli veri. :)

giovedì 8 novembre 2012

Riso, carote e il piatto che non ti aspetti.

Perché poi alla fine ci sono quelle settimane che la spesa non hai proprio voglia di farla. Voglio dire, vai all'università, torni a casa, con tuuuutta la buona volontà ti trascini in palestra e in tutto ciò non ti regge proprio il cuore all'idea di RAGIONARE su una lista della spesa. Anche perché magari il tuo cervello, nonostante ti sia sbattuta due ore a pedalare-correre-saltare sullo step, avrebbe solo voglia di portarti nel reparto schifezze e farti fare danni irreparabili. Ergo, la spesa salta. Oppure peggio ancora, ti forzi a farla,a frequentare solo i "reparti sani", quelli a zero rischio...e finisci per tornare a casa, come la sottoscritta, con:

un pacco di carote da mezzo chilo
una confezione di due ricottine

Anche nota come la spesa senza senso.

Il problema è che magari poi ti penti di questa brillante idea, quando all'ora di cena la domanda diventa una: 
cosa c'è in casa?
La risposta te la da il tuo ripiano del frigo (vuoto...) insieme al tuo sportello della credenza (pieno,sì, di spezie...crackers...spezie...qualche fondo di pacchetto di cereali...ah, e spezie!), in cui svetta però il SACROSANTO pacco di riso bianco. 
Certo che magari hai mangiato riso bianco per tre giorni perché il tuo coinquilino ha contagiato te e il resto della casa con l'influenza, e hai avuto crampi incredibili, e la mamma insegna: "se hai mal di pancia fatti il riso in bianco".
Dalla scarsa voglia di cucinare e dalla scarsissima scelta di ingredienti, l'ingegnere ha prodotto un riso fatto in circa quindici secondi (cotture escluse, ma tutto si cuoceva da solo...), per il quale nutriva sinceramente poche speranze, ma che in conclusione si è rivelato super saporito, piacevole da mangiare con questo freddo, leggero e soprattutto diverso dalle cose a cui era abituata (chissà perché poi mi sto riferendo a me stessa in terza persona...l'idea è chiara, spero, in ogni caso).

Da provare...il colore è allegro ma veramente inquietante, però vi assicuro che è buono!

NOTA: La ricetta e il post si riferiscono al primo esperimento, pre-partenza per Parigi tanto per capirci. La foto invece è fresca fresca, fatta stasera, ma avevo voglia di un piatto più "minestroso" quindi è più una crema con il riso (ho usato quattro carote e due cucchiai di riso). A voi la scelta ;)





RISO CON CREMA DI CAROTE
(o CREMA DI CAROTE CON RISO...questione di proporzioni...:P)

INGREDIENTI (per una persona)
  • 3 cucchiai di riso bianco
  • due piccole carote (o quante ne preferite)
  • un cucchiaino di ricotta
  • noce moscata
  • abbondante pepe
  • olio, sale
  • parmigiano
Far bollire due pentolini di acqua salata. In uno, mettere a cuocere le carote pelate, lavate e tagliate a tocchetti. Quando saranno morbide, metterle in un frullatore insieme a 2/3 cucchiai di acqua di cottura, un cucchiaio d'olio e la ricotta. Frullare fino a ottenere una crema (io ho lasciato qualche pezzettino intero, ma fate come preferie), aggiungendo acqua di cottura nel caso sembrasse troppo densa. Aggiungere la noce moscata e un bel po' di pepe (importantissimo, il piccantino del pepe è perfetto con le carote!). Nel frattempo, cuocere il riso, quindi scolarlo mantenendo un po' del suo brodo e mescolare con la crema di carote. Impiattare e cospargere con il parmigiano.

Un'alternativa valida (se avete più tempo a disposizione, cosa che non mi succede da un po') è quella di fare un risotto "serio", con soffritto, brodo e tutto quanto, e mantecarlo alla fine con la crema di carote, burro e parmigiano. Certo si perde un po' il vantaggio della rapidità di preparazione...ma il piatto farebbe un salto di qualità!;)