mercoledì 4 settembre 2013

Bavarese agli amaretti.


Si sa che la mamma capisce le cose al volo. 
E infatti, quando vede che stai impazzendo perché per mesi non hai toccato pentola/teglia/frusta o quant’altro, una sera arriva e ti dice: “Domani abbiamo una cena, me la fai qualche torta?”

All’ingegnere si sono illuminati gli occhi, nemmeno a dirlo.

Però, non è che sia nota per la leggerezza dei miei dolci, diciamolo, quindi scegliere una torta che andasse bene per una serata d’agosto non è stato semplice. Come sempre, è venuta in mio soccorso l’idea della BAVARESE, passione della mamma (che per la proposta se lo meritava un premio, dai..) e gli amaretti sono stata un’ovvia conseguenza dato che alle pesche l’avevo già preparata, alla vaniglia proprio non mi và, e quegli amaretti abbandonati nel mobiletto della cucina mi facevano tenerezza….ok, stiamo degenerando, studio decisamente troppo. 

MA bando alle ciance, più ricette e meno parole! Voilà la ricetta, e vorrei far notare le decorazioni della bavarese, l’ingegnere così artistica non l’avevate ancora vista eh.. ;)



(ENGLISH VERSION BELOW)




BAVARESE AGLI AMARETTI (con base di pan di spagna)

INGREDIENTI:

Per la bavarese:
  • 250 ml panna fresca 
  • 500 ml latte intero 
  • 4 rossi d’uovo 
  • 1 bustina di vanillina 
  • la buccia (un pezzo grosso, non grattuggiata!) di mezzo limone 
  • 40 g farina 
  • 200 g zucchero 
  • 12 g colla di pesce 
  • 200g amaretti sbriciolati


Per la base di pan di spagna:
  • 2 uova 
  • 60 g farina 
  • 60 g zucchero

Per il pan di spagna: montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare belle gonfie e spumose. Unire la farina setacciata e mescolare facendo attenzione a non smontare il composto. Versare nella teglia e infornare a 180° per circa 30 minuti (o a seconda della grandezza della teglia, più è sottile, meno dovrà cuocere e viceversa).

Nel frattempo, preparare la crema pasticciera: mettere a scaldare il latte con la buccia di limone, senza portarlo a bollore. In una ciotola, sbattere i rossi d’uovo con lo zucchero fino a farli schiarire, aggiungere la farina setacciata, la vanillina e quando il latte sarà caldo unirlo a filo, mescolando sempre. Rimettere il composto sul fuoco e SEMPRE MESCOLANDO portare a bollore; far bollire un paio di minuti, spegnere il fuoco e aggiungere la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda, farla sciogliere bene e quindi lasciare raffreddare. Quando sarà a temperatura ambiente, unire la panna montata, mescolando dal basso verso l’alto per non farla smontare. Aggiungere gli amaretti sbriciolati, mescolare bene e versare nella teglia.

Coprire con il pan di spagna tagliato e sagomato secondo spessore e forma desiderati (io ho fatto uno strato sottile, circa 1/2 centimetro), fare in modo che “affondi” leggermente nella bavarese. Riporre in frigo per almeno 4 ore (le mie hanno riposato tutta la notte).

Al momento di servire, passare un coltello appuntito intorno alla forma per evitare che la bavarese rimanga attaccata, sformare su un piatto da portata e decorare a piacere, ad esempio con pesche e cioccolato (per me il massimo con gli amaretti!).

Con questa ricetta partecipo al contest “Soft Desserts” di Una Fetta di Paradiso :)


                                                   
    

 (ENGLISH VERSION BELOW)



BAVARESE PUDDING (w. “pan di spagna” base)

INGREDIENTS:

  • 500 ml whole milk 
  • 200 g sugar
  • 40 g flour
  • 1 tsp vanilla extract
  • the zest (whole, not grated!) of 1/2 a lemon
  • 4 egg yolks 
  • 12 g of jelly (in layers)
  • 200g amaretti biscuits
  • 250 ml cream, whipped

for the base:
  • 2 eggs
  • 60 g flour (sifted)
  • 60 g sugar


Prepare the base: beat the eggs with sugar, until very light and fluffy. Add flour and mix well. Pour in a tray and bake for around 30 min (depending on the thickness) at 180° C.

To prepare the pudding, heat milk with the lemon zest and vanilla extract in it, preventing it from boiling. In the meantime, beat the egg yolks with sugar until they start to become more white, then add flour and mix. When the milk is hot, remove the zest and pour it slowly into the egg mixture, while beating. Heat again this mixture and make it boil for a couple of minutes, then turn off the heat, add the jelly(previously put in water to make it softer), mix well and let it cool down. When cold, add the whipped cream mixing gently to keep it fluffy. Pour in the tray, and put on it the base (cut following the shape of the tray and the thickness you prefer), then put in the fridge for at least 4 hours or, if possible, overnight. When ready, turn it on a serving plate, add some peaches or chocolate or whatever you like…and enjoy! 


domenica 1 settembre 2013

A new beginning!

83 giorni dopo, quando ormai tutte le speranze sembravano perse, rieccola.

Motivi della sparizione? Vari, direi. 

Se parliamo di quelli negativi possiamo metterci un esame che ha impiegato più del previsto ad andare come doveva, le difficoltà a tornare alla vita italiana, le mille burocrazie post-ritorno e lo studio da esame di settembre, che proprio non si riesce a digerire. 
Dal lato positivo bè, forse ancora di più: io, Lui e una splendida vacanza, ma anche Jovanotti visto in primissima fila, la decisione importante (finally!) di una nuova casa con nuove coinquiline…insomma, un sacco di cose. E per evitare di pubblicare uno o due post tanto per fare, di fretta tra un esame e l’altro e senza nessuna novità culinaria…bè, ho pensato fosse meglio mettere il blog in stand-by. Così, ho avuto il mio tempo per spadellare un po’, per traslocare, per calmare il Lui laureando, per prepararmi a questo ultimo anno da studentessa…tante di quelle cose che fanno quasi paura insomma. 

Ma sono tornata adesso, con un bel po’ di assi, pardon ricette, nella manica, e di nuovo la voglia di condividerle.
Con qualche novità: nuovo aspetto del blog, la scoperta di Instagram e..udite udite! La english version delle ricette. Ebbene sì, l’esperienza internazionale è servita pure a questo. Perciò, settembre 2013, primo mese di novità un po’ dappertutto, e anche nel blog. Il primo post è già pronto…da domani, SI PARTE! 

Stay tuned ;)

M.

domenica 9 giugno 2013

Carrot cupcakes.


Incredibile ma vero, gli esami sono finiti!

Ancora più incredibile pensare che sia finito anche il mio periodo qui...già, l'ingegnere torna in patria. Con una tristezza quasi incredibile, che mai avrebbe pensato di provare quando più di quattro mesi fa piagnucolava sul volo Milano-Londra. 

Un'amica, tornata in Italia qualche giorno fa per un paio di giorni, ha postato una frase:

"E' buffo tornare a casa. Tutto ha lo stesso aspetto, lo stesso odore, ti dà la stessa sensazione di sempre. 
Ti rendi conto che l'unico ad essere cambiato sei tu."

E credo che non ci sia niente di più adatto.
E' vero che si parte per tornare, ma quanto sia difficile tornare nessuno lo dice...

Comunque, bando alla tristezza, il tempo per piagnucolare, questa volta on the way back, ci sarà.
Diciamo che ho voluto celebrare sia la fine degli esami che la fine di questo periodo con un dolcino ancora una volta molto english, e ancora una volta in forma di cupcakes. O meglio, volendo preparare dei cupcakes, ho accontentato l'amica ancora sotto esame. Mi sembra il minimo ;) 
In ogni caso, secondo tentativo di cupcakes alle carote, un tantino dolci per mio gusto ma decisamente meglio della prima volta...che dire, enjoy




CARROT CUPCAKES

INGREDIENTI (per circa 20-22 cupcakes)

3 uova grandi
200 g di zucchero
175 ml olio di semi
250 g farina
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di lievito in polvere
cannella, noce moscata, zenzero a piacere
5 carote (piuttosto grandi) grattuggiate
75 g circa di noci spezzettate


per il frosting:

300 g philadelphia o altro formaggio cremoso
110 g burro morbido
200 g zucchero a velo
1 cucchiaino di cannella
altre spezie a piacere

Montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare belle spumose. Continuando a mescolare, aggiungere l'olio a filo e continuare a montare finché non sarà perfettamente amalgamato. Aggiungere farina, lievito, bicarbonato e spezie e mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo. Unire le carote grattuggiate e le noci e amalgamare.
Disporre nei pirottini da muffin, riempiendoli per 3/4, e infornare a 190° circa per 15 minuti (nel dubbio, fare la prova dello stecchino per controllare la cottura).

Nel frattempo, preparare il frosting montando il burro morbido con il philadelphia, e aggiungere poco alla volta lo zucchero a velo. Unire le spezie e amalgamare.
(Nota: in alternativa alle spezie aggiungere dell'estratto di vaniglia per aromatizzare)

Quando i cupcakes saranni freddi, decorare con la glassa e servire.

(Nota 2: conservateli in frigo, e per non più di un giorno, soprattutto visto che è estate, la crema al burro è delicata!)




lunedì 20 maggio 2013

Ingegneri sull'orlo di una crisi di nervi.

No, non sono scomparsa.
Semplicemente gli esami si stanno avvicinando troppo velocemente e il mio cervello deve cercare di ricordare troppe informazioni, e purtroppo la cucina in queste settimane e' solo un ricordo lontano (siano lodate le insalate, sarei morta di fame altrimenti).

Mi rimane ancora da comprendere del tutto la tecnica inglese per farti sostenere gli esami: quattro esami, COMPLETAMENTE DIVERSI, in poco piu' di una settimana. Alla faccia di quelli che vanno in Erasmus per passare "facile" gli esami, nemmeno nei periodi piu' bui studiavo cosi' tanto. E di solito studio TANTO.

Comunque, non sia mai che per il compleanno dell'ennesimo compagno di Erasmus faccia mancare la torta. E visto che la ricetta della suddetta torta non e' altro che una riedizione della cheesecake cocco-cioccolato (ma senza cocco e con il Toblerone fuso al posto del cioccolato...si', chiamiamola schifezza inglese, ma il festeggiato pare abbia una passione maniacale per la suddetta barretta) che ha esaltato tutte le amiche internazionali, rimando alla ricetta gia' postata per la versione italiana, mentre oggi mi lancio sulla prima english version di questa ricetta ormai ampiamente collaudata. Concedetemelo, sono gli ultimi sprazzi di english life ;)

TOBLERONE CHEESECAKE
INGREDIENTS (for a 23 cm diameter round tray)
  • 500-600 g (two packs) of Philadelphia
  • 1/2 pack Digestive biscuits
  • 2 eggs
  • 70 g melted butter
  • 2 tablespoons brown sugar
  • 3/4 cup sugar
  • 6 pieces of a big Toblerone
  • 5 pieces of a big Toblerone
Preheat the oven to 190C.
Prepare the crust by crushing the biscuits in fine crumbs, then add the brown sugar and the melted butter. Stir to obtain the consistence of wet sand. Put it in the tray and press evenly.
For the cream, soften the Philadelphia, then add sugar and stir well to make it fluffy. Add the eggs (one at a time!) and stir until completely incorporated. Crush 6 pieces of Toblerone and add them to the cream.
Pour the cream into the crust and put in the oven (medium height) for around 40 mins (check the consistence: it's ready if, when shaking the tray, edges are set but the centre jiggles a bit).

When the cheesecake is cold, melt in the microwave the remaining 5 pieces of Toblerone, then spread it on the cheesecake and put it in the fridge for at least two hours.

Enjoy! ;)

sabato 4 maggio 2013

Very. English. Scones.

Incredibile ma vero, il sole ha deciso di spuntare anche in terra anglica.

Perciò diciamo che ogni occasione è buona per mettere il naso fuori di casa (e magari raggiungere il bel colorito rosso peperone che solo io sono in grado di avere con mezz'ora di sole...ma questo è un altro discorso), quindi con le biomedical engineers locali, si è deciso di fare una colazione all'aperto. Pardon, brunch.

Per la serie: "inglesizzarsi, puntata seconda".

Comunque, proprio perché di brunch si trattava, l'ingegnere ha deciso di adattarsi al 100% agli usi e costumi locali e di cimentarsi in una delle ricette english che più english non si può: gli scones. Potranno sembrare qualcosa di mistico ai più, in realtà sono dei dolcetti dalla consistenza vagamente panosa, poco dolci e che possono essere arricchiti con un po' di uvetta, da servire con marmellata di fragole (per me lampone, l'astio nei confronti del sapore di fragola non mi abbandona nemmeno qui) e clotted cream, che altro non è che una crema burrosa, per capirci della stessa consistenza della panna montata quando diventa burro. Normalmente si servono con il tè pomeridiano, ma dal momento che li adoro ho deciso di provarli a fare per questo famoso brunch. La ricetta mi è stata fornita dal coinquilino inglese di alcune amiche, ragazzo che sforna continuamente crumble (prossimamente..!), scones, cheesecake e altre delizie che gli riescono una meraviglia (ahimé, magari scambiare coinquilini...). Comunque, una volta letta la ricetta, non potevo credere fossero così rapidi da fare. E rilassanti da preparare, niente di meglio di mettere effettivamente "le mani in pasta" per cancellare un po' di stress da studio. Ah, dimenticavo, sono pure buoni.

Certo, in Italia la clotted cream non esiste/è introvabile, ma si usa anche accompagnarli con il burro. Per una merenda un po' english...:)




SCONES CON UVETTA

INGREDIENTI (per circa 8 scones)
  • 350 g farina
  • 1 cucchiaino e 1/2 di sale
  • 2 cucchiaini e 1/2 di lievito per dolci
  • 85 g di burro
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 170 ml di latte
  • il succo di un limone
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 50 g uvetta
  • farina q.b. (per stendere l'impasto)
  • un uovo sbattuto (o latte) per lucidare
In una ciotola capiente versare la farina, il lievito e il sale, quindi aggiungere il burro tagliato a tocchetti e impastare con la punta delle dita fino a ottenere un composto "bricioloso". Unire lo zucchero e l'uvetta e mescolare sempre con le mani. 
A parte, intiepidire il latte (deve essere tiepido, non caldo!) e unire il limone e l'estratto di vaniglia.
Disporre l'impasto di briciole a fontana e versarvi il latte aromatizzato, quindi impastare finché non sarà tutto amalgamato (risulterà piuttosto appiccicoso).
Spostare l'impasto su una spianatoia infarinata e impastare ancora qualche secondo, fino a ottenere un impasto liscio e sodo. E' importante impastare il minimo indispensabile, così da fare rimanere gli scones belli leggeri.
Mettere nel forno caldo a 200° una placca coperta da un foglio di carta da forno (la teglia calda aiuterà gli scones a "crescere" meglio) e nel frattempo stendere l'impasto fino ad un'altezza di circa un centimetro. Ritagliare gli scones con uno stampo tondo di 5-6 cm di diametro (io ho usato il bicchiere della Nutella :P) e metterli da parte. 
Una volta finito l'impasto, prendere la placca calda, disporvi gli scones e spennellarli con latte o uovo sbattuto.
Infornare per 10-15 minuti o finché non saranno leggermente colorati.


venerdì 26 aprile 2013

Il pollo al curry dello studente.

Il pollo al curry è una di quelle sicurezze che quando non sai che pesci pigliare ma vuoi prepararti qualcosa di diverso dalla solita fettina triste di carne arriva subito in tuo aiuto. 
Poi se dosi bene le spezie ha quel piccantino che non guasta mai, in più bello colorato così mette pure allegria...insomma, si capisce che è una delle mie grandi passioni. Potrei scriverne per mezz'ora. Ma non mi pare il caso.

Per quanti viaggi possa aver fatto, in realtà questo piatto me lo ha fatto assaggiare la mia mamma (e continua a prepararlo su richiesta, visto che come il suo ancora non l'ho mangiato da nessuna parte), con taaaanto basmati ad accompagnare e un sughino cremoso che riesce a ottenere aggiungendo pezzetti di mela e di patate, senza ulteriori ingredienti come farina/latte/formaggio cremoso o altre cose che a volte sento in giro.
E quindi, mille tentativi di replica da parte della sottoscritta, con risultati più o meno soddisfacenti.
Devo dire che la maggior parte delle volte lo mangio da solo, senza nessun accompagnamento, magari aggiungendo solo qualche verdura extra...in casa mia, di solito l'accoppiata standard è con il riso. Ma siccome, come mamma ha detto, "sto diventando inglese", un giorno in cui lo studio richiedeva un pranzo un po' più sostanzioso ho deciso di metterci insieme dei noodles all'uovo. E perché no, anche il fondo del pacchetto di mandorle (della mantovana! :P ) e le verdure al vapore rimaste dalla cena della sera prima.

Pranzo super energetico (da brava studentessa..), super sano e super buono! :)


POLLO E VERDURE AL CURRY CON NOODLES

INGREDIENTI (per due persone):

250 g petto di pollo a pezzetti
1 cipolla piccola
verdure a piacere (io ho usato carote a tocchetti e broccoli)
una manciata di mandorle a lamelle
1/3 di dado vegetale
1/2 cucchiaino di curry non piccante
curry piccante a piacere (io uso quasi soltanto questo, AMO il piccante)
100 g di noodles all'uovo
un cucchiaio di salsa di soia
sale e olio q.b.

Innanzitutto, preparare un po' di brodo vegetale, da mantenere ben caldo. Quindi, in un pentolino, scaldare un filo d'olio, aggiungere la cipolla e lasciarla rosolare qualche minuto con un paio di cucchiai d'acqua. Quando diventerà trasparente, aggiungere il pollo tagliato a pezzetti o listarelle e mescolare finché non sarà rosolato anche quello. A questo punto, iniziare a bagnare con il brodo, alzando la fiamma in modo da farlo evaporare. Dopo un paio di minuti, aggiungere le verdure e la polvere di curry, quindi unire altro brodo per amalgamare il tutto. Continuare ad aggiungere brodo e a farlo evaporare finché il pollo non sarà completamente cotto, aggiustando di sale se necessario.

Nel frattempo, preparare i noodles come indicato sulla confezione, e una volta cotti condirli semplicemente con la salsa di soia (non troppa, giusto per dare un po' di sapore).
Impiattare i noodles e coprirli con il pollo, che avrà tenuto un po' di sugo. 
Cospargere con le mandorle a lamelle (che volendo si possono tostare in padella qualche minuto) e..buon appetito!

domenica 7 aprile 2013

..e la torta Mantovana, che mantovana non è!

Ebbene si, pare proprio di essere sopravvissuti a questa Pasqua inglese.

Non c'è dubbio che sia stata un po' anomala...soprattutto per la sottoscritta, da sempre con qualche problema di attaccamento eccessivo alle tradizioni. Ma anche in questo inizio a crescere.

Il menu di domenica scorsa è stato salvato dalla buona volontà degli ometti italiani qui in Erasmus, che con tanta pazienza hanno prodotto ragù e una lasagna alta venti centimetri che sicuramente ci ha fatti sentire a casa, con tanto di abbiocco post-pranzo che non manca mai ai pranzi di famiglia.
Certo, l'assenza di un vero e proprio uovo di cioccolato (caro, carissimo nocciolato!) si è fatta sentire, ma quando il boyfriend è così fantastico basta aspettare qualche giorno in più e l'uovo ti arriva per posta, a sorpresa e per tua grandissima felicità. Logico che però per il giorno x servisse un dolce come si deve, perciò dopo qualche ricerca online (e l'esclusione di colombe di vario tipo, la carenza di strumenti e tempo si è fatta sentire) la scelta è ricaduta su una torta che (a quanto pare) è tipica di Pasqua nella zona di Prato. Perché si chiami Mantovana ancora non l'ho capito, di certo è facile da fare, bella morbida e degna sostituta della tanto amata colomba (ma perché no, anche del ciambellone della colazione) ;)

ph. by Hilla


TORTA MANTOVANA

INGREDIENTI:

  • 200 g di zucchero
  • 250 g di burro morbido
  • 6 uova (2 intere e 4 tuorli)
  • 250 g di farina
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un cucchiaino di lievito
  • mandorle a lamelle e zucchero a velo per guarnire
Montare burro e zucchero fino a ottenere un composto gonfio e molto spumoso. Aggiungere i tuorli e amalgamare, quindi unire le uova intere e mescolare ancora fino a incorporarle. Unire quindi la vaniglia e la farina, amalgamare fino a ottenere un impasto piuttosto sodo. Versare il tutto in una tortiera coperta con carta da forno (o imburrata e infarinata), cospargere con le mandorle a lamelle e infornare a 180° per 45-50 minuti. 
Suggerimento: controllate la torta dopo circa 35 minuti: se le mandorle dovessero risultare troppo scure, coprite con un foglio di carta stagnola e continuate la cottura.