domenica 7 aprile 2013

..e la torta Mantovana, che mantovana non è!

Ebbene si, pare proprio di essere sopravvissuti a questa Pasqua inglese.

Non c'è dubbio che sia stata un po' anomala...soprattutto per la sottoscritta, da sempre con qualche problema di attaccamento eccessivo alle tradizioni. Ma anche in questo inizio a crescere.

Il menu di domenica scorsa è stato salvato dalla buona volontà degli ometti italiani qui in Erasmus, che con tanta pazienza hanno prodotto ragù e una lasagna alta venti centimetri che sicuramente ci ha fatti sentire a casa, con tanto di abbiocco post-pranzo che non manca mai ai pranzi di famiglia.
Certo, l'assenza di un vero e proprio uovo di cioccolato (caro, carissimo nocciolato!) si è fatta sentire, ma quando il boyfriend è così fantastico basta aspettare qualche giorno in più e l'uovo ti arriva per posta, a sorpresa e per tua grandissima felicità. Logico che però per il giorno x servisse un dolce come si deve, perciò dopo qualche ricerca online (e l'esclusione di colombe di vario tipo, la carenza di strumenti e tempo si è fatta sentire) la scelta è ricaduta su una torta che (a quanto pare) è tipica di Pasqua nella zona di Prato. Perché si chiami Mantovana ancora non l'ho capito, di certo è facile da fare, bella morbida e degna sostituta della tanto amata colomba (ma perché no, anche del ciambellone della colazione) ;)

ph. by Hilla


TORTA MANTOVANA

INGREDIENTI:

  • 200 g di zucchero
  • 250 g di burro morbido
  • 6 uova (2 intere e 4 tuorli)
  • 250 g di farina
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un cucchiaino di lievito
  • mandorle a lamelle e zucchero a velo per guarnire
Montare burro e zucchero fino a ottenere un composto gonfio e molto spumoso. Aggiungere i tuorli e amalgamare, quindi unire le uova intere e mescolare ancora fino a incorporarle. Unire quindi la vaniglia e la farina, amalgamare fino a ottenere un impasto piuttosto sodo. Versare il tutto in una tortiera coperta con carta da forno (o imburrata e infarinata), cospargere con le mandorle a lamelle e infornare a 180° per 45-50 minuti. 
Suggerimento: controllate la torta dopo circa 35 minuti: se le mandorle dovessero risultare troppo scure, coprite con un foglio di carta stagnola e continuate la cottura.

sabato 30 marzo 2013

7 vasetti, 10 minuti!

Easter break, lo chiamano da queste parti. 

In realtà è il momento giusto per farsi venire una sana ansia da studio, il che non guasta visti i mesi passati a festeggiare. Però una pausa ogni tanto ci vuole, diciamolo, ci sono tanti mesi italiani da passare sui libri...perciò, ieri sera una tranquilla serata tra ragazze, le poche che in queste vacanze non sono tornate in patria. 
Abbandonate qui, abbiamo deciso di esercitarci con il sushi, perciò spedizione pomeridiana al supermercato per attrezzarsi di alghe, riso, pesce e quant'altro...piccolo dettaglio (giunto alla mente della sottoscritta solo una volta arrivata a casa): NIENTE DOLCE! Il che normalmente potrebbe non presentare un problema grave. Però, parliamone, serata tra ragazze cena+film senza nemmeno un dolcetto piccino piccino? Naaaaaah. L'altro dettaglio (non insignificante) è che da queste parti le chiusure pasquali sono un tantino più abbondanti che dalle nostre parti, quindi nessuna speranza di cavarsela con una rapida ricerca di ingredienti al negozio del campus, chiuso come tutto il resto. 
Primo pensiero: "torno al supermercato"..spento sul nascere causa temperature polari (ah, la primavera inglese...!). 
Secondo pensiero: "me la posso cavare con quello che ho in casa?". Risposta AFFERMATIVA! Dato che lo yogurt non manca mai, vai con la torta dei sette vasetti. Ma scambia un po' di farina col cacao, che alle ragazze piace il sapore cioccolatoso. E perché no, cannella? E quelle cosa sono? Pere? Ma si, mettiamoci anche quelle (il mio povero indice si è immolato nella sbucciatura). 



Risultato: torta alta, morbida morbida, che si scioglieva in bocca, e buona anche a colazione il mattino dopo...tempo: 10 minuti di impasto (se togliamo il tempo-medicazione dito) + 45 minuti di cottura. C'è di meglio? ;)




TORTA SPEZIATA AL CACAO E PERE

INGREDIENTI (per una teglia da 20-22 cm di diametro)

  • 1 vasetto di yogurt bianco
  • 2 vasetti di farina
  • 2 vasetti di zucchero
  • 1/2 vasetto di cacao
  • 1/2 vasetto di olio di semi
  • 3 uova
  • un cucchiaino di lievito per dolci
  • un cucchiaino di cannella
  • 2 pere (o 3 piccole) 
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
Tagliate le pere a tocchetti. In una ciotola, molto semplicemente unite tutti gli altri ingredienti (ad eccezione dei due cucchiai di zucchero di canna) e amalgamate fino a ottenere un composto liscio. Infarinate leggermente le pere e unitele all'impasto (in questo modo non andranno a finire tutte sul fondo). Coprite una teglia con un foglio di carta da forno, versate l'impasto e cospargete con lo zucchero di canna. Infornate per circa 45-50 minuti a 180°.

Nota: il tempo di cottura si basa su una teglia di circa 20 cm di diametro, quindi una torta molto alta...nel caso usiate una teglia più grande, diciamo 24 cm di diametro, il tempo si dovrebbe ridurre a 35-40 minuti.

mercoledì 20 marzo 2013

Better-than-sex Cupcakes.

Quando si dice adattarsi ai costumi locali. Se nella cara vecchia Genova, quando si trattava di cucinare un dolce per puro divertimento, ci si lanciava su crostate/biscotti/sachertorte più o meno riuscite...qui si ripiega sui cupcakes. Esattamente, proprio quelle tortine fiabesche che hanno preso piede dalle nostre parti non molto tempo fa, che costano più o meno quanto un braccio, cariche di crema al burro e piene delle decorazioni più strane.
Bene, i cupcakes di questo post sono stati il frutto dell'impegno della sottoscritta e della mia polish friend (già mente dell'insalata di cui avevo scritto qui) che, annoiate dall'ennesimo pomeriggio di pioggia, hanno deciso bene di sorprendere le altre amiche con una sfilza di cupcakes dall'aspetto selvaggio (le gioie regalate dai pirottini che si trovano al super inglese) e dal nome decisamente invitante. Sì, la ricetta si chiama proprio così. E a giudicare dalle opinioni delle donzelle assaggianti, hanno soddisfatto le aspettative. D'altronde, quando i protagonisti sono cioccolato e Nutella ci sono pochi dubbi...

Diciamo che sono il classico dolce che ti da la mazzata calorica adatta ad affrontare anche la fine del mondo. Ok, non che sia necessaria una situazione così drastica per prepararli. Sono facilissimi da preparare, e valgono ogni singolo minuto di preparazione, lo posso assicurare. E ve ne accorgerete dalle facce delle persone a cui li farete assaggiare, trust me.

Ultima cosa: le misure da queste parti sono in tazze, cucchiai e cucchiaini. Lo so, mi sto "inglesizzando", ma ad essere onesta, una volta comprato il mio set di tazze (ovvero dei misurini di plastica colorata di varie dimensioni standard) ne sono diventata totalmente dipendente. E' TROPPO più comodo delle misure in grammi, porterò avanti una battaglia per adattare le ricette anche in Italia, ho deciso. Comunque, ho provato a convertire tutte le dosi. Spero di non aver fatto pasticci.....;)



(ricetta adattata da Curly Top Baker)

BETTER-THAN-SEX CUPCAKES
(ovvero CUPCAKES AL CIOCCOLATO E NUTELLA)

INGREDIENTI (per 20-22 cupcakes)

  • 125 g burro morbido
  • 250 g zucchero
  • 2 uova grandi
  • 100 g farina
  • 1 cucchiaino bicarbonato
  • 60 g cacao amaro
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia (o una bustina di vanillina)
  • 125 ml di latte
per la glassa:
  • 125 g di burro morbido
  • un barattolo di Nutella da 200 g
  • 125 g zucchero a velo
  • 2 cucchiai di latte
Sbattere il burro con lo zucchero, fino a farlo diventare spumoso. Aggiungere un uovo alla volta amalgamando bene. In un'altra ciotola, mescolare tutti gli ingredienti secchi e aggiungerli al composto di burro uova e zucchero, quindi a parte mescolare il latte con l'estratto di vaniglia e aggiungere anche questo all'impasto di partenza. Amalgamare bene, facendo attenzione però a non mescolare più del dovuto, o i cupcake risulteranno gommosi. 
Foderare con dei pirottini circa 20 stampi da muffin e riempirli per metà. Infornare a 180°-190° per 25 minuti circa, controllando la cottura con uno stuzzicadenti. 
Attenzione: sono cupcakes, non muffins, quindi a fine cottura dovrebbero risultare alti quanto i pirottini ma piatti in superficie. Non spaventatevi se non "crescono", non devono avere la cupoletta.

Nel frattempo, preparate la glassa: ancora una volta, amalgamate burro e zucchero a velo fino a renderlo gonfio e spumoso, quindi aggiungete la Nutella e il latte e amalgamate finché la glassa non risulterà perfettamente liscia. 

Una volta che i cupcakes sfornati saranno FREDDI (se sono anche soltanto tiepidi la glassa rischia di sciogliersi), decorateli con un bel ciuffo di glassa, va bene sia utilizzare un cucchiaio o una sac à poche, a seconda dell'effetto che volete ottenere, aggiungendo eventuali altre decorazioni. Noi abbiamo usato delle palline argentate. 



Non sono carinissimi? ;)



martedì 12 marzo 2013

And now..Tam's salad!

So che dovrei vergognarmi, aggiornando così raramente...ma la vita Erasmus si sta rivelando più impegnativa del previsto, troppe lezioni, cose da fare, troppo di tutto...però ammettiamolo, troppo in senso positivo. :)

A mia discolpa posso dire che i coinquilini non mi rendono la vita semplice: la cucina in questo appartamento è veramente qualcosa di incredibile. Quando va bene, ci si trova il pollo (cotto o crudo, poco importa) del giorno prima. Quando va male, il suddetto pollo può averne anche più di un paio, di giorni. E via dicendo: può capitare che al mattino, andando a farti il tè, trovi una cipolla mezza tagliata sul pavimento.
O un fusillo che ha preso residenza sulle piastre. O ancora una risaia al posto dello scarico del lavandino. And so on.
Capite bene che cucinare si fa difficile.

Infatti oggi ho deciso di "rubare" un'altra insalata (si lo so, sono monotona) ad un'altra amica, questa volta spagnola (anzi, metà tedesca e metà spagnola, per essere precisa) che ce l'ha fatta provare proprio ieri sera. Anche questa volta un'insalata ricca ricca, un bel piatto unico per capirci, ma veramente saporita, poi per me che sono un'appassionata dell'aceto non poteva esserci niente di meglio!
Per chi volesse provare l'ennesima sperimentazione internazionale.... ;)

Photo by Magda :)

INSALATONA CON FRUTTA, FORMAGGIO E BALSAMICO

INGREDIENTI: (non indico il numero di persone perché va veramente a occhio, dipende quanto volete che sia grande la vostra insalata)

  • lattuga
  • una manciata di uvetta
  • 1/2 mela tagliata a tocchetti
  • 100 g di formaggio (qualunque tipo purché sia saporito. Il blue cheese, tipo roquefort, è ottimo)
  • 10-12 acini d'uva tagliati a metà (in tre parti se sono grossi)
  • pomodoro
  • pollo o bacon tagliati a pezzettini
  • aceto balsamico
  • glassa di aceto balsamico
  • sale e olio q.b.
Per prima cosa rosolate in padella i pezzetti di pollo con un filo d'olio (o bacon, se preferite, fino a renderlo croccante). Tagliate la lattuga abbastanza grossolanamente e mescolate tutti gli ingredienti. Condite con un filo d'olio, poco sale e abbondante balsamico. Impiattate e decorate con la glassa di balsamico.

Nota: è già ricca, ma volendo si può aggiungere un uovo sodo, o usare sia pollo che bacon..spazio alla fantasia insomma!


mercoledì 20 febbraio 2013

Magda's salad.

Erasmus implica conoscere persone da ogni parte d'Europa. Se poi ci aggiungiamo anche il fatto che in questa università una buona percentuale di studenti non è di origine inglese, la possibilità di imbattersi in ricette sconosciute durante le cene "ognunoportaqualcosa" diventa altissima.
E infatti, alla prima famigerata cena di quel tipo, più della metà dei cibi era sconosciuta. Oggi ho replicato quella proposta dalla mia amica Magda, polacca, precisamente di un paese vicino Varsavia, che ha presentato questa particolarissima insalata che da un lato mi ha riportata alla nostra insalata russa, dall'altra mi ha fatto scoprire un accostamento di sapori che non avrei proprio pensato di provare.
La realizzazione con gli ingredienti del super inglese l'ha resa poi particolarmente "light", visto che da queste parti tendono a essere un tantino estremi, della serie: o junk food, o prodotti senzagrassi/senzazucchero/senzaniente..essendo poco predisposta alle porcherie piene di schifezze, la scelta è stata obbligata, e ha fatto virare un'insalata bella corposa verso un pranzo leggero leggero che secondo me ha il suo perché ;)



INSALATA DI PORRI, PROSCIUTTO E ANANAS (sì, avete letto bene)

INGREDIENTI (per due persone)
  • quattro porri (soltanto il cuore centrale) tagliati a rondelle fini
  • 3 fette di ananas al naturale
  • 100 g prosciutto cotto sgrassato (a listarelle o a cubetti)
  • due cucchiai di yogurt greco 0%
  • 1 cucchiaio di maionese light
  • 1/2 scatoletta di mais
  • sale, pepe q.b.
Allora, se siete di stomaco forte e non dovete baciare nessuno nell'immediato post-pranzo, è sufficiente che mescoliate tutto insieme e condiate con un dressing fatto mescolando maionese, yogurt, un paio di cucchiai d'acqua, sale e abbondante pepe.
Nel caso in cui i porri crudi non siano la vostra passione, basterà farli appassire qualche minuto in padella, in modo tale che il gusto risulti meno deciso, prima di mescolarli con gli altri ingredienti.
Detto fatto, velocissima e super gustosa.

Buona pausa pranzo!

mercoledì 13 febbraio 2013

It's a pancake thing!

Credo, anche se non ne sono del tutto certa, che ieri fosse martedi grasso. La cosa bizzarra è che da queste parti, non si parla (come potrebbe essere spontaneo pensare) di "fat tuesday", o qualunque altra strana definizione vi possa venire in mente: qui si festeggia il PANCAKE DAY.
Primo pensiero: ma sì, si festeggia per modo di dire, che sarà mai..
La realtà? Tonnellate di preparato per pancakes che compaiono al supermercato, gare di mangiata di pancake in giro per il campus, cucine iper affollate da gente che non cucina altro che pancakes, zone comuni intasate da offerte di pancakes gratis...insomma, un delirio. Quando si dice essere attaccati alle tradizioni. Che poi, se la memoria non mi inganna, i pancakes sono americani. Ma questo è un altro discorso. 

Comunque, volevamo per caso venire meno alla splendida tradizione? Non sia mai! Perciò, con una collaborazione franco-italo-spagnola (le gioie dell'Erasmus!) ieri una delle varie cucine ha visto la produzione di QUINTALI di pancakes. Chi li ha provati con il prosciutto, chi con la nutella, chi con lo sciroppo d'acero...chi con quattro o cinque cose contemporaneamente. Insomma, un successo. Da brave donzelle cucinanti, ovviamente, non ci siamo affidate all'obbrobrio del preparato liquido, e abbiamo fatto tutto con le nostre manine, abbandonandoci anche a qualche virtuosismo come l'aggiunta di banane o mele all'impasto...che dire, forse la cena migliore da quando sono da queste parti ;)

Ma ho chiacchierato fin troppo: ecco qui la ricetta, qui in versione senza lievito, onestamente le due volte di numero in cui li ho preparati in terra italica mi sono lanciata con l'aggiunta di un piiiizzico di lievito per dolci, ma devo dire che la versione di ieri non mi ha affatto delusa, anzi ;) 

E vi assicuro per esperienze passate che una colazione a sorpresa a base di pancakes non può che essere gradita!

Nota: questa versione non ha NE' SALE NE' ZUCCHERO, perché c'era chi li preferiva dolci e chi salati. Volendo, si può aggiungere una delle due cose..





PANCAKES

INGREDIENTI (per 6 persone):

  • 6 uova
  • circa 400 g di farina
  • circa 1/2 l di latte
  • burro per ungere la padella
  • sciroppo d'acero
  • Nutella
  • confetture varie
  • frutta fresca 
  • panna montata
  • prosciutto, formaggio........
Il procedimento è semplicissimo: unite uova e farina, quindi aggiungete il latte, controllando a occhio la consistenza. L'impasto deve essere fluido ma non troppo (non come quello delle crepes, tanto per intenderci, perché i pancakes devono risultare un po' più alti e consistenti), e totalmente privo di grumi.
Lasciate riposare l'impasto per una mezz'oretta, quindi scaldate bene una padella antiaderente (fuoco medio, altrimenti bruciano), ungetela con una noce di burro e versateci un piccolo mestolo di impasto, delicatamente in modo che non si spanda troppo. NON ROTEATE LA PADELLA! Quando inizierà a fare qualche bolla sulla superficie, la parte al di sotto dovrebbe essere cotta, quindi potete girarlo e terminare la cottura.
Preparatene una bella pila e serviteli tiepidi con quello che preferite.
Volendo, in cottura, potete disporvi qualche fettina sottilissima di banana o mela, o magari pezzetti di noce o cioccolato. L'importante è che affondino nell'impasto, altrimenti rischiano di bruciare.




giovedì 7 febbraio 2013

English life - prima puntata

E finalmente, dopo mille peripezie, mille moduli e complesse conversazioni in un inglese più o meno maccheronico, l'ingegnere è riuscita a ottenere la connessione in camera! Gioia e tripudio, ormai non ci speravo più. 

No, niente ricetta oggi, la condivisione della cucina (con un inglese, un egiziano, e altre due ragazze e un ragazzo di nazionalità non pervenute) e la totale assenza (per ora) di coltelli/teglie/mixer/qualunque altra cosa diversa da piatti e posate che vi possa venire in mente mi tarpano un pochino le ali.

In compenso, l'ingegnere ormai quasi del tutto inserito dell'ambiente english che la ospiterà per i prossimi mesi, ha curiosato un po' per i negozi nei dintorni del campus (e anche nel campus, perché giusto per farmi rimpiangere meno l'Università italiana qui c'è persino il mercato settimanale DENTRO l'università) e ha trovato decisamente un sacco di cose interessanti. Nella patria degli scones e dei pudding, i supermercati sono pieni zeppi di cose che per la mia povera mente italiana che guardava ammirata i programmi di Nigella Lawson cercando di capire come sostituire gli inglesissimi ingredienti, sono state una specie di miraggio. 

Perciò, appurato che ci sono in giro mille cose nuove da provare, domani si terrà la prima sperimentazione del forno. Nel caso in cui riesca a sopravvivere, l'idea è quella di cimentarmi con un po' di ricette locali. Ma anche di mantenere un po' di radici italiche e magari sperimentare qualche ricetta "rimasta indietro" per motivi di tempo.
Il tutto tra una fes...ehm, pardon, lezione, e l'altra, ovviamente.

So, alla prossima puntata (o ricetta,si spera), con le regole di sopravvivenza al forno di un campus universitario...e i risultati dell'esperimento ;)